#2700Apocrypha / Manfredi Toraldo tira le somme del progetto

Fabrizio Mancini

Lucca è alle porte e il progetto Apocrypha conclude la fase di “produzione”. Ora arriva la parte più difficile, aspettare il responso del pubblico. Ci infiliamo in questa fase e torniamo ad infastidire MANf.

Come si conclude questa fase di Apocrypha a pochi giorni da Lucca?

Con il fiatone, come sempre! Fa parte del gioco. Per quanto uno organizzi per tempo le cose, c’è sempre qualcosa che si deve risolvere all’ultimo momento. Però c’è tanta soddisfazione, e questo è l’importante. I due volumi (2700 e Yamazaki) sono bellissimi, il resto non conta.

Non ti è venuta voglia di scrivere di nuovo qualcosa su 2700?

In realtà ce l’ho da sempre questo desiderio. Le pochissime pagine d’inizio e finale che ho scritto per questo volume sono state un salto nella nostalgia non da poco. Ho tanta voglia di riscrivere qualcosa… di rimettermi in gioco con il mio vecchio lavoro con le conoscenze e le capacità che ho maturato in più di venti anni. Se questo volume andrà bene, 2700 rinascerà.. e allora…

Come hai trovato il 2700 di questi giovani autori “apocrifi”?

Analizziamolo su due piani. I disegni sono dei ragazzi del Master di Fumetto della Scuola Internazionale di Comcis di Roma. Quattro persone che hanno dimostrato di avere già le carte in regola per il mondo del professionismo. Si sono approcciati a questo mondo (complesso e difficile) con un ottimo piglio e hanno portato a casa un risultato a tratti stupefacente. Le storie sono degli sceneggiatori della ManFont (tutti ex studenti del Corso di Sceneggiatura della sede di Torino della Scuola Internazionale di Comics). Loro sono ormai una garanzia. Però riescono sempre a stupirmi con il loro approccio inatteso. Solo i bravi scrittori sono capaci di farlo. Insomma, TUTTI mi hanno fatto sentire orgoglioso di questo lavoro.

Invece come ti è sembrato Yamazaki18years Apocrypha?

Mi ripeto? Lo faccio. Ottimo! I ragazzi del Master di Sceneggiatura di Torino hanno brillato per analisi inattese e un bel modo d utilizzar ei personaggi. I disegni del Master di Fumetto sono da professionisti.

L’ultimo consiglio da insegnante che hai per i tuoi studenti?

Non credere MAI di essere arrivati. Riporto la chiacchierata che feci con Will Eisner un annetto prima che morisse quando mi disse “Ho cominciato adesso a capire delle cose sul fumetto e non vedo l’ora di sperimentarle.”… questo credo che sia il ragionamento più importante che chiunque di noi possa fare. Non si smette mai di essere studenti.

Il primo consiglio che gli dai da editor?

Ragionare. Chi è il target? A chi si rivolge il fumetto che state supervisionando? Ogni linguaggio è un codice prestabilito tra chi parla e chi ascolta. Se non si è certi di parlare tutti la stessa lingua no si potrà mai comunicare.

C’è una saga di cui vorresti essere un autore “apocrifo”?

Ovviamente mi state servendo su un piatto d’argento la risposta. Ho seguito le lezioni di Diego (Cajelli) e ho assistito alla parte creativa di Yamazaki.Mi piacerebbe tantissimo metterci mano, un giorno. Ma vi stupirò. C’è un progetto Apocrypha per l’anno prossimo in cantiere… ho già chiesto se posso farci una storia anche io. Vi dico solo che il protagonista è un gatto…


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