#AlanMoore / L’iconico autore annuncia il suo ritiro dal mondo dei Comics

Filippo Garofalo

Autore di alcune tra le più famose e acclamate storie a fumetti, tra cui Watchmen, V per Vendetta, From Hell e La Lega degli Straordinari Gentlemen, Alan Moore annuncia il suoi ritiro dal fumetto.

In una conferenza stampa a Londra per la presentazione del suo ultimo lavoro, Jerusalem, corposo romanzo il cui titolo prende spunto dall’omonima poesia di William Blake, Moore ha dichiarato di aver “più o meno 250 pagine di fumetti rimaste“.

Inoltre, ha aggiunto

E queste saranno probabilmente molto apprezzate. Ci sono un paio di uscite per un libro su Avatar su cui sto lavorando al momento, insieme a qualcosa su HP Lovecraft. Kevin ed io finiremo Cinema Purgatorio e avremo ancora un libro da ultimare, l’ultimo della serie de La Lega degli Straordinari Gentlemen. Dopodichè ho praticamente finito.

La decisione, spiega lui, è arrivata quando si è reso conto di aver lavorato a sufficienza per questo settore.

Credo di aver fatto abbastanza per quanto riguarda i fumetti. Ho fatto tutto quel che ho potuto. Credo che se continuassi a lavorare in questo settore, ne risentirebbero le idee, mi inizierete a etichettare come roba vecchia e penso che sia io che voi meritiamo qualcosa di più.

Quello che mi interessa al momento sono cose che non so se sarò in grado di fare, come i film, in cui non ho idea di cosa fare, o importanti romanzi letterari. Tutta roba di cui non ero sicuro avessi la forza per portarla a termine. So di essere in grado di fare qualsiasi cosa nel mondo dei comics. Non devo provare niente a me stesso nè a nessun altro. Questi altri campi li ritengo molto più eccitanti. Ammirerò sempre il settore fumettistico, è un bellissimo settore.

In un passaggio di Jerusalem, uno dei personaggi afferma:

Non si interessa più ai fumetti in questi giorni, nonostante siano divenuti così di moda che gli adulti possono leggerli senza timore di essere di ridicoli. Ironicamente, nella visione di David, questo li rende molto più ridicoli di quando erano intesi come materiale ideato per l’intrattenimento dei bambini.

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