#AlanRickman / Ciao Severus

Daniele D'urso

È con grande dispiacere che diciamo addio ad Alan Rickman, attore e regista inglese famoso per aver interpretato il ruolo di Severus Piton nella saga di Harry Potter che avrebbe compiuto 70 anni il prossimo febbraio.

L’attore è venuto a mancare la notte scorsa dopo una lunga battaglia contro il cancro che durava da qualche anno.

Nella sua lunga carriera iniziata negli anni ’70 Rickman ha vinto un Golden Globe ed un Emmy per la serie Rasputin.

Nato a Londra da una famiglia umile di operai, aveva iniziato come pittore e poi come grafico, in seguito nel 1972 dopo aver vinto una borsa di studio frequenta la Royal Academy of Dramatic Art (RADA)  fino al 1974 e inizia la sua avventura d’attore.

Nella sua vita irrompe così la passione per la recitazione e per diversi anni si esibisce nei maggiori teatri britannici fino ad arrivare oltre oceano a Broadway.

Nel 1988 comincia la sua parentesi cinematografica recitando nella saga di Die Hard accanto a Bruce Willis. Altro ruolo di rilievo nella sua lunga carriera è stata l’interpretazione dello sceriffo di Nottingham in Robin Hood principe dei ladri. Partecipa a film come Close My Eyes e Dogma.

Nel film del 2007 Sweeney Todd: Il diabolico Barbiere di Fleet Street recita accanto a Jhonny Depp, ed Helena Bonham Carter.

Ma rimarrà sempre nella memoria di grandi e piccini per il ruolo dello scontroso e antipatico insegnante di pozioni del maghetto più amato del mondo, in assoluto uno dei personaggi più iconici e amati della saga. Grazie per aver contribuito a rendere l’infazia di tutti noi molto molto più magica.

Vi lasciamo con un suo ricordo che sono sicuro vi piacerà.

“Sono appena ritornato dallo studio di doppiaggio dove ho parlato in un microfono come Severus Piton definitivamente per l’ultima volta. Sullo schermo c’erano alcune riprese flashback di Daniel, Emma e Rupert risalenti a dieci anni fa. Avevano 12 anni. Sono anche tornato recentemente da New York e, mentre ero lì, ho visto Daniel cantare e ballare (brillantemente) a Broadway. Sembra che una vita intera sia passata in alcuni minuti.
Tre bambini sono diventati adulti da quando una telefonata con Jo Rowling, che conteneva un piccolo indizio, mi ha persuaso che c’era molto di più in Piton che un costume sempre uguale, e che anche se all’epoca erano usciti solo tre dei libri, lei teneva l’intera narrazione, complessa ma delicata, nella più sicura delle mani.
E’ un bisogno antico narrare storie. Ma la storia ha bisogno di un grande narratore. Grazie per tutto quanto, Jo.”
Alan Rickman.

 

Ciao Alan, Ciao principe mezzosangue!


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