#AmericanGods / 01×05 Lemon Scated You

Daniele D'urso

Dopo il flashback durante il quarto capitolo riparte la narrazione, la dove l’avevamo lasciata al termine di Head Full of Snow. La sequenza di confronto tra Shadow e Laura che attendevamo da più di due settimane si trasforma in un nulla di fatto. Una scelta voluta da parte degli sceneggiatori, procrastinare l’indecisione dell’uomo nei confronti dell’ex-moglie e dei suoi peccati, è un movente valido che garantisce un livello d’interesse maggiore negli accadimenti futuri. Nonostante l’ingenuo affetto che egli prova, sa di esser stato preso in giro. In questo gioco emotivo a farne da padrone, per qualche istante è l’orgoglio di Shadow salvato sul punto di cedere dall’intervento provvidenziale di Mr. Wednesday.

La narrazione di questo capitolo si sviluppa principalmente in luoghi chiusi, così da passare solamente da una stanza di un motel alla centrale di polizia in tutto il suo arco. Ci vengono finalmente presentati i grandi antagonisti della serie, a partire dal Ragazzo Tecnologico, che avevamo già visto all’opera alla fine del primo episodio. Media, – nei panni di David Bowie e in quelli di Marylin straordinaria – entrata già in scena in una piccola comparsa attraverso le televisioni di un supermercato e in fine Mr. World, del quale ancora sappiamo ben poco. La composizione del trittico di antagonisti e molto suggestiva. Normalmente quando si crea una squadra di oppositori si cerca quasi sempre di differenziarli in modo netto, facendone assimilare in maniera immediata al pubblico le caratteristiche di ognuno, in questo caso abbiamo un’altra interessante singolarità. Tutti i componenti di questa sorta di aggregazione anti-Wednesday sono entità in grado di richiamare una forte e propria indipendenza, eppure tutti e tre sono caratterizzati da una particolare dialettica, uno spiccato gusto teatrale e si compiacciono di loro stessi. Queste caratteristiche che di solito sono di uso comune per un solo antagonista alla volta, rendono la scena sulla quale tutti e tre entrano un vero e proprio circo mediatico.

È chiaro come la storia si stia delineando e senza far troppi giri di parole, le peripezie di Mr. Wednesday sono indotte a formare un gruppo di antichi dei in grado di fermare gli idoli del nuovo millennio. Un percorso come dimostrato da questo quinto episodio irto d’insidie. Nulla sfugge all’occhio di Media e il padre del pantheon nordico sembra a corto di possibilità. Viene chiarita una seconda situazione misteriosa legata al ritorno in vita di Laura. La famosa moneta, come già vi avevamo fatto notare. Mad Sweeney, in debito con il destino per aver ceduto la sua moneta più fortunata, vive l’ennesimo capitolo della sua vita fatta di situazioni paradossali, fisicamente dolorose e a tratti comiche che ci stanno facendo amare questo burbero personaggio proveniente dalla verde Irlanda.

Un capitolo teatrale che spiega più di quanto possa sembrare, nonostante il corso degli eventi si sia spostato ciclicamente in sole due stanze numerosi punti di domanda sono stati chiariti. È evidente come questo mid-season chiuda un ciclo a livello di sceneggiatura. Dal prossimo numero ci avventureremo nella parte finale di questa prima stagione e se questa parte vi ha sedotto potete ben sperare per il futuro. L’unico elemento che non ho apprezzato dell’episodio è stato il massiccio utilizzo digitale durante l’introduzione ambientata nella preistoria. Avrei preferito qualcosa di più realistico. La costruzione di quelle scene era di un distacco troppo netto con il resto della serie che si è sempre affidata alla costruzione semi-realistica degli effetti speciali.

 

 


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