#antropologiadelfumetto / 75 di questi omicidi

Daniele D'urso

Negli anni la sua rappresentazione è mutata radicalmente e ha vissuto più fasi editoriali; inizialmente creato come un clown incline a comportamenti deviati e violenti la sua evoluzione lo ha portato fino a sconfinare nel mondo della criminalità organizzata e diventare un criminale completamente votato al caos, questo a dimostrazione di come abbia classificato nel corso del tempo i tanti volti e le mille sfaccettature dell’incarnazione ‘umana’ – se così possiamo definirla – della follia.

Sei senza fantasia. Chiariamo subito una cosa, dolcezza. Voglio che l’eliminazione di Batman sia un vero e proprio capolavoro, il trionfo della mia fantasiosa verve comica sul suo ridicolo costume da pipistrello.

( J. In Batman-Cavaliere della Notte )

Paradossalmente queste varie interpretazioni sono sconfinate anche nel grande schermo e abbiamo grandi dimostrazioni di come questo personaggio abbia assunto varietà di personalità cosi vicine ma allo stesso così lontane tanto da non sembrare le stesse.

Da un iniziale primissima sceneggiatura in Batman The Series del 1960, dove il clown principe del crimine viene rappresentato da Cesar Romero, passando per le magistrali recitazioni di Jack Nicholson che si è ispirato alla visione di Alan Moore e Heath Ledger più vicino ad una trasposizione più moderna come quella di Brian Azzarello, così distanti l’una dall’altra ma entrambe così  efficaci da poter definire due correnti di pensiero opposte su come dovrebbe essere realmente la versione definitiva.

Aspettando quello che sarà del 2016 e la nuova visione di Jared Leto, sempre più lontana dal clown e più vicina al folle omicida.

Cos’è questo oltraggio? Ma insomma! È una violazione dei miei diritti civili! Un uomo deve poter massacrare il prossimo in santa pace!   ( J. )

Fuori da qualunque schema e regola, si è preso il posto d’onore come uno dei più grandi cattivi di tutti i tempi e, senza elargire troppi trionfalismi, possiamo tranquillamente definirlo la nemesi per eccellenza perché è vero che Superman ha Lex, Spiderman ha Goblin, Thor ha Loki ecc… ma nessuno e minimamente paragonabile a lui perché lui si è spinto oltre, ha spedito sulla sedia a rotelle Batgirl, ha massacrato a colpi di manganello Robin, ha staccato di netto una mano ad Alfred, eppure Batman non è mai riuscito a liberarsene, ad ucciderlo, a infrangere la sua regola d’oro e non perché non l’avesse mai voluto ma perché cosi l’avrebbe avuta vinta lui, lui che è il male, il Villan. Quel perverso gioco che va avanti tra il clown e il cavaliere oscuro da 75 anni ci tiene incollati alla sedia ogni santissima volta! Che continui,  allora, per altri decenni e decenni, tanto noi non possiamo farne a meno perché alla fine sono due lati della stessa medaglia, e perché alla fine….

Senza di me non sapresti più che fare. E io senza di te non mi divertirei più. Ecco perché non ci uccideremo mai.

(J. In Il Cavaliere Oscuro)

…non esiste Batman senza Joker!

75 anni non ci sono bastati…

Auguri Joker! 75 di questi omicidi.


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