#ARFestival / Think Less Print More: 6 anni di Inuit – Mostra

Mirko Tommasino

Tra le novità introdotte dall’ARFestival di quest’anno c’è una nuova collaborazione, che coinvolge il festival e lo Studio Pilar, un collettivo d’illustratori che ha sede a Testaccio, dove vengono proposte mostre, workshop ed eventi.

Questo spazio ospiterà uno degli eventi off di questa edizione dell’ARF. Sarà il primo di questa categoria legato alla Self Area, con la mostra Think Less Print More: i sei anni di Inuit Edizioni.

Inuit è un’etichetta bolognese nata sei anni fa. Per le autoproduzioni e le produzioni indipendenti italiane e straniere, è allo stesso tempo, un bookshop/studio di stampa/casa di produzione. Il bookshop di via Giuseppe Petroni diventa così  una miniera di libri alternativi e indipendenti.

Inuit produce libri, stampandoli con una tecnologia particolare: la Risograph, un ciclostile contemporaneo. Il ciclostile originale è un sistema di stampa meccanico che porta, fondamentalmente alla creazione di una matrice su carta di riso cerata che passando su un rullo di colore producendo una serie di fogli in stampa a un solo colore. La Risograph è la sua evoluzione elettronica, utilizzata principalmente come fotoduplicatore da ufficio (con vasta diffusione nelle parrocchie e nelle sedi di partito), per poi passare ad autoproduzioni e fanzine.

Con Inuit questo processo prende una valenza artistica: lavorando più colori alla volta, e seguendo gli autori con un lavoro ad hoc, le stampe Riso diventano dei prodotti artistici unici, che possono prendere la forma di libri o set di poster destinati alla vendita. Il lavoro di Inuit è spesso in collaborazione con collettivi o altre etichette di autoproduzione , ad esempio: il collettivo Mammaiuto in occasione del TCBF 2016, tre anni fa il progetto Selfy al Lucca Comics and Games (stampando i libri in diretta con la Risograph, durante il festival), nel 2015 con BilBOlBul e il collettivo Teiera è stato presentato (e confezionato in diretta durante il festival) Limbos, un volume a fumetti con la partecipazione di Roman Muradov.

L’ARFestival ha scelto di invitare Inuit perché creano prodotti d’eccellenza e rappresentano un elemento di intersezione tra le varie realtà, fornendo con la loro esperienza uno spunto per fare un excursus sul panorama indipendente e autoprodotto degli ultimi anni.

La mostra sarà inaugurata alle ore 20 di venerdì 26 maggio presso lo Studio Pilar (Via Panfilo Castaldi, 16 – Roma).

Questo il comunicato stampa diramato dall’ARFestival per l’evento:

THINK LESS PRINT MORE

6 anni di INUIT tra stampa, edizioni e collaborazioni

Inuit in lingua inuktitut significa umanità. Gli Inuit sono gli originari delle zone artiche dell’America settentrionale e della Siberia. Sono dei cacciatori e dei raccoglitori, gli ultimi in grado di resistere alla vita in uno degli ambienti più estremi del pianeta. Ma Inuit è anche il nome di una piccola realtà di stampa e produzione indipendente, anch’essa capace di resistere ai climi più duri e inospitali. Inuit è un’associazione culturale nata a Bologna nel 2011 con lo scopo di promuove artisti e piccole case editrici. Nel 2013 apre Inuit Bookshop, libreria indipendente dove raccoglie libri, stampe, fanzines, pubblicazioni di collettivi e micro editori da oltre 14 paesi diversi, progetto che vince il premio IncrediBol della Regione Emilia Romagna.

Con l’apertura di una stamperia artistica il progetto si amplia permettendo di invitare giovani autori in residenza, esperienze che danno vita a libri, serigrafie e risografie in tiratura limitata sotto l’etichetta Inuit Edizioni. Comincia così una lunga serie di collaborazioni con autori, collettivi del mondo delle autoproduzioni e associazioni. Tra le collaborazioni più importanti figurano il progetto Selfy con Lucca Comics & Games, i libri con il collettivo Teiera per il festival BilBOlbul, il progetto espositivo e pubblicazione con Centrale Vapeur a Strasburgo, la coedizione in francese con Squame, la mostra con il collettivo Mammaiuto per il Treviso Comic Book Festival, la stampa e la collaborazione editoriale per i collettivi La Trama, Tuta e Studio Fludd.

Oltre alle residenze Inuit organizza anche workshop di Risograph e serigrafia cooperando con diversi artisti come Gwénola Carrère, Rita Petruccioli, Elisa Talentino. L’approccio pratico all’illustrazione è la chiave con la quale l’associazione conduce i suoi corsi di avvicinamento alle diverse tecniche di stampa per adulti e bambini.

www.inuitbookshop.com

SEDE Mostra : 

Studio Pilar Via Panfilo Castaldi, 16

26 – 27 – 28 Maggio

Orario continuato 11:30 > 19:30

Festa inaugurazione : venerdi 26 maggio ore 20:00

Studio Pilar è un’associazione culturale ed un collettivo di quattro illustratori: Giulio Castagnaro, Andrea Chronopoulos, Andrea Mongia e Giulia Tomai. L’associazione Culturale Studio Pilar è attiva nella distribuzione e divulgazione dell’illustrazione e del fumetto sul territorio romano. Organizza mostre, workshop, presentazioni di libri ed altri eventi legati al mondo dell’editoria nella sede/studio di Via Panfilo Castaldi 16, nello storico quartiere di Testaccio/Trastevere (a due passi dal festival ARF!). All’interno dello studio è presente anche Pilar Bookshop, una libreria indipendente che raccoglie fanzine, fumetti e albi illustrati da tutto il mondo. Con il nome Pilar Edizioni, il collettivo pubblica fumetti e volumi illustrati autoprodotti, coinvolgendo diversi autori italiani ed esteri.

www.studiopilar.it

 

 


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