#Arrow / 5×12 – Bratva

Luigi De Meo

Passato e presente di Oliver si incontrano (e scontrano) in questa ottima puntata di Arrow.

Dopo che Diggle è stato scagionato dalle false accuse mosse contro di lui il generale Walkers decide difuggire in Russia portando con sè a mo di liquidazione una testata nucleare da rivendere a dei ribelli della Markovia. Tutto il team Arrow, eccetto René, partono all’inseguimento guidati da un Diggle che brucia di desiderio di vendetta. Ma per pizzicarlo Oliver dovrà chiedere aiuto a vecchi amici della Bratva e tenere fede a vecchi giuramenti.

Punti focali di questa trasferta in terra di Russia sono l’inserimento in azione e nelle dinamiche del team di Dinah e la discesa verso l’abisso di Diggle e Felicity che fa da contraltare alla scalata verso la redenzione di Oliver.

Ma andiamo con ordine, precedenza alle new entry. Dopo la Black Canary tosta tosta (Sarah) e quella forte ma fragile (Laurel) la terza Canary promette di essere la donna che non si fa nessun problema a sbattere in faccia a Oliver tutto quello che pensa di lui. Dove Felicity usava la dolcezza e Diggle la logica Dinah promette di essere una bussola morale ruvida e cinica con cui avere a che fare. Purtroppo non si è ancora vista in costume e mascherina, ma già da queste prime battute avremo una eroina dalla forte presenza e personalità.

Parlavamo della discesa verso l’abisso di Diggle e Felicity, ma come espressione non è del tutto corretta: Diggle infatti discende, e poi riesce a risalire, accecato dal suo desiderio di farla pagare al Generale Walkers. Felicity invece precipita. Vederla ricattare un padre di famiglia e immergersi sempre di più nel Dark Web è da una parte uno shock ma dall’altro potrebbe essere un ottimo spunto per un nuovo story arc da sviluppare da qui alla fine della stagione. Sempre che venga scritta con intelligenza.

Se oltrecortina le cose vanno male, a casa invece? Belle notizie: Quentin Lance è uscito dalla rehab ed è di nuovo sulla poltrona di vicesindaco.


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