#Arrow / 5×14 – The Sin Eater

Luigi De Meo

Nuova puntata con vecchie conoscenze e nuovissimi problemi in quel di Star City. Oliver infatti torna a indagare sul passato di Prometheus, scovando finalmente la “madre” del nostro cattivo, mentre tre amiche belle e cattive (Cupid, China White e Liza Warner) evadono di prigione e una fuga di notizie rischia di far saltare la poltrona di sindaco di Oliver e l’alleanza tra Green Arrow e l’Unità Speciale.

Senza temere smentite possiamo dire che “The Sin Eater” è una delle puntate più rosa della serie di Arrow. E non solo per il gradito ritorno delle tre cattive, il cui filone narrativo finisce per essere schiacciato dal turbine degli eventi, o per il sempre maggiore spazio che Dinah si sta ritagliando nella serie ma sopratutto per il triangolo di vicende che coinvolgono Susan, Thea e Felicity.

La prima infatti ha in mano le prove per dimostrare che Oliver e l’arciere di Smeraldo sono la stessa persona e neppure la smentita del suo amante sembra convincerla. E’ qui che Thea entra prepotente nella storia e con l’aiuto di Felicity scredita la giornalista hackerando il suo computer e facendola licenziare. Il tutto mettendo Oliver davanti al fatto compiuto.

Il problema è che, e ci vuole Oliver per farlo comprendere a Thea, per difendere il fratello l’ex Speedy ha distrutto la vita di una persona e la relazione tra Susan e il nostro eroe. Come diceva il proverbio? Le strade dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni? Benvenuta all’Inferno Thea.

In definitiva una buona puntata, che delinea sempre di più il main plot della stagione nonostante manchino ancora molte puntate al season finale e aggiunge sempre più dubbi sull’identità di Prometheus. Dal colloquio di Oliver con la madre si esce sempre meno convinti che sia effettivamente suo figlio. E comunque: davvero pensavate che Oliver avrebbe visto la sesta stagione da sindaco? Ingenuotti!

Un mio appunto per gli sceneggiatori su Dinah. Prima l’urlo, poi il nome, adesso la maschera. Dare al pubblico la nuova Black Canary a rate e piccoli sorsi è da bastardi, sappiatelo!


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