#BAOPublishing / Black Science vol. 4 e 5 – Recensione

Fabrizio Mancini

Il quarto volume di Black Science segna un punto di svolta nell’epopea di Grant McKay. Dopo l’ultimo salto sono passati 3 anni in cui il gruppo di dimensionauti si è diviso e Grant è solo e smemorato. I ricordi poi iniziano a riaffiorare, soprattutto ricordi ben sepolti, ricordi lontano che celano l’infanzia di Grant. Tornano i traumi, le colpe, tutto ciò che aveva reso Grant un vero bastardo agli occhi degli altri, inseguito dai fantasmi e i mostri del passato si risveglia in lui quel senso di unione famigliare che lo spinge a riprendersi la sua famiglia una volta per tutta cancellando tutti gli errori commessi.

Nel quarto volume Grant “chiuderà” (si fa per dire) con il suo vecchio amico Ward, uno dei primi a morire, uno dei grandi pesi sul groppone di Grant. Successivamente l’incontro con Rebecca, forse il suo primo grande errore. Sarà la risoluzione di questo errore che svelerà il nuovo atteggiamento di Grant.

Nel quinto volume invece Grant ritrova Pia, deciso a dimostrarle quanto sia cambiato. Grant verrà messo di fronte ad una scelta epica, degna dei più grandi racconti di leggende. Non sarà però una scelta conclusiva, perché sarà fondamentale per aprire finalmente la voce che porta alla Scienza Nera di cui ancora sappiamo ben poco. Ma questa non sarà l’immediata conseguenza di questa scelta. Grant perderà veramente tanto in poco tempo.

Rick Remender si conferma un tessitore di storie superbo (perché c’era bisogno di conferma?) un epopea famigliare degna de Il Bardo. La cosa più incredibile è l’enorme coerenza strutturata in un mondo gigantesco e infinito per via delle dimensioni, questo accade perché il fulcro della storia è la famiglia McKay e i loro amici e colleghi. Il mondo veramente importante è quello che racchiude i personaggi, Remender lo sa, e per quante dimensioni si possano incontrare il conflitto relazionale è sempre lo stesso.

D’altro canto Matteo Scalera è uno stregone in grado di evocare immagini incredibili, di una potenza narrativa che scava i personaggi nel profondo, mostrando le loro sensazioni. Aiutato da un impeccabile Moreno Dinisio ai colori che fa divampare i disegni di Scalera.

Black Science è una di quelle storie che eleva il fumetto come una delle forme di narrazione visiva più potenti al momento, con storie incredibili e travolgenti.


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