#BaoPublishing / Da quassù la terra è bellissima – Recensione

Mirko Tommasino

Come vi è stata raccontata la corsa allo spazio dai vostri genitori e dai vostri nonni?

Mia madre mi avrà parlato un milione di volte dell’allunaggio visto in diretta televisiva. Quel 20 luglio del 1969, quando Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi uomini a calpestare un suolo non terrestre. Quei racconti mi ispirarono moltissimo, spingendomi a documentarmi riguardo ciò che accadde prima e dopo: la guerra fredda, gli Stati Uniti e l’U.R.S.S., fino ad imbattermi in un personaggio chiave, che sconvolse con le sue azioni la vita di tutti noi: Jurij Alekseevič Gagarin, primo uomo ad andare nello spazio (12 aprile 1961).

La nostra memoria storica ci è stata trasmessa dai vincitori, dunque è fortemente filooccidentale. Da quassù la terra è bellissima è una graphic novel che prova a raccontare ciò che accadde in quegli anni dal punto di vista del popolo sovietico, senza falsi perbenismi e retorica filoamericana. Leggiamo dal sito Bao Publishing:

Akim Smirnov è l’eroe sovietico della corsa allo spazio, ma qualcosa in lui dopo la missione si è rotto, e non pare probabile che possa tornare a volare, cosa che invece il governo vorrebbe. Frank Jones, psicologo, è forse il solo uomo che potrebbe aiutarlo a elaborare un trauma quasi impossibile da isolare e comprendere, ma oltrepassare la cortina di ferro significherebbe tradire il proprio paese. La storia dell’incontro di due destini, tra cosmonauti, guerra fredda e un mondo in rapido cambiamento, nel capolavoro di Toni Bruno, che scrive, disegna e colora duecento pagine memorabili e magistrali.

Questo volume abbatte, pagina dopo pagina, l’ideale dell’uomo di ferro figlio della superpotenza sovietica, ligio al dovere e alla patria. Akim Smirnov è fragile, disarmante nel suo essere estremamente umano. L’autore racconta con sensibilità straordinaria cosa si prova ad oltrepassare i confini imposti dalla vita, da quelli politici a quelli emotivi, elaborando un lutto emotivo in cui ognuno di noi può riconoscersi.

Da quassù la terra è bellissima, senza frontiere né confini.

Queste parole furono pronunciate da Jurij Gagarin, in un periodo in cui dichiarare un simile messaggio di fratellanza e umanitàavrebbe potuto costargli la vita. Questa frase avrebbe dovuto spingere chiunque a chiedersi cosa ci fosse oltre l’eroe all’interno della capsula Soyuz, quale cuore umano stesse battendo in quel petto. Il Maggiore Smirnov è la risposta dell’autore a questo interrogativo. Un simbolo per la nazione, talmente esposto al popolo da dover vivere con la sua famiglia in una teca di vetroall’interno del centro spaziale. Perché un eroe con tanto coraggio non vuole più salire su quella navicella? Cosa successe durante il primo volo? Perché i suoi superiori hanno mandato un americano ad aiutarlo?

Da quassù la terra è bellissima è una storia che colpisce il nucleo emotivo di ognuno di noi, quello che non riusciamo nemmeno a processare, per paura delle risposte che potrebbe darci. La terapia di Akim e gli attacchi di panico di Frank sono il nocciolo del racconto, che mostra due individui profondamente simili oltre la scorza attribuita loro dalla società, che parlando riescono ad aiutarsi a vicenda. Il loro enclave è qualcosa di estremamente surreale nel clima di quegli anni, per questo sono costantemente monitorati dai servizi segreti sovietici, per paura di una fuga di notizie a vantaggio degli Stati Uniti durante le loro conversazioni.

Le espressioni dei visi, i movimenti delle mani e le onomatopee dei battiti cardiaci danno un impatto visivo estremamente forteall’opera, coadiuvate da dialoghi cuciti addosso ad ogni personaggio e circostanza, con grande padronanza della narrazione. Una storia di amicizia e rispetto, che non ha paura di superare facili luoghi comuni.

Leggendo questa storia, probabilmente suggestionato da una vicinanza emotiva nei confronti di entrambi i protagonisti, ho avuto l’ennesima conferma di quanto sia importante non sottovalutare da dove veniamo. Non possiamo pretendere che gli avvenimenti del nostro passato non influenzino la nostra vita presente e futura. Ignorando ciò che non comprendiamo di noi stessi, ci autoconvinceremo che vada tutto bene, reiterando consuetudini comode per non metterci in discussione.

È importante guardare alle nostre spalle per comprendere chi siamo stati. Solo così potremo lanciarci con lo spinta necessaria verso le stelle, dove dimora il nostro futuro.

This is Ground Control to Major Tom
You’ve really made the grade
And the papers want to know whose shirts you wear
Now it’s time to leave the capsule if you dare
“This is Major Tom to Ground Control
I’m stepping through the door
And I’m floating in a most peculiar way
And the stars look very different today
For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet Earth is blue
And there’s nothing I can do”

David Bowie – Space Oddity

Da quassù la terra è bellissima, autore Tony Bruno, è edito da Bao Publishing. In uscita il 9 giugno 2016, è acquistabile sullo store della casa editrice al prezzo di 20€. Qui una preview.

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  • Autori: Toni Bruno
  • Genere: Percorso terapeutico anticonvenzionale
  • Pagine: 208
  • ISBN: 978-88-6543-663-9
  • Formato e rilegatura: Cartonato 18 x 25
  • Data di pubblicazione: 09/06/16
  • Stato: Disponibile
€ 20.00

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