#BaoPublishing / Due parole su Golem di LRNZ

Francesco Sinisi

Italia. Eurasia. Tecnologia. Ninja. Scienza. Giochi di potere. Sentimenti. Monopolio. Antagonismo.
Mai in un fumetto avevo letto tante cose insieme, tutte perfettamente legate in un universo venuto fuori dalla mente di LRNZ (non chiedetemi come si legge), al secolo Lorenzo Ceccotti, grazie alla volontà della Bao Publishing che ha voluto trasformare quello che era un tentativo di fumetto seriale in un graphic novel completo e molto, molto ben fatto.
Della storia, veloce, a tratti commovente, sempre inaspettata, colpisce l’ambientazione: l’Italia di un futuro distopico, fantasioso quanto probabile, parte di un grande continente eurasiatico guidato o, meglio, monopolizzato da misteriose corporazioni con l’antica ma sempre valida tecnica del panem et circenses; in un popolo felice, sano, sicuro e pulito, controllato da un comoda tecnologia pervasiva, solo un manipolo di ribelli resiste, antagonista. E dalla storia di una famiglia e di un’amicizia nasce la svolta.
Ma quello che travolge e stravolge di Golem è sicuramente l’apparato grafico: una novità assoluta, un’esplosione di forme e colori che unisce la tradizione occidentale a quella orientale dei manga, che sa viaggiare armoniosa dal dipinto allo sketch, dalla tavolozza al digitale in poco meno di 300 pagine di un’efficacia straordinaria.

Un lavoro inconsueto, decisamente moderno, che sconvolge i canoni del romanzo grafico all’italiana, che regala introspezione e denuncia sociale, che vola via veloce ma che soddisfa.


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