#BaoPublishing / Frantumi, di Giovanni Masi e Rita Petruccioli – Recensione

Mirko Tommasino

Esistono due tipi di rotture: duttili e fragili.

Le prime forniscono numerose avvisaglie prima di avvenire, permettendo di prevenirle fino al loro manifestarsi. Se ciò accade prima della fase plastica, con interventi esterni mirati si può tornare allo stato originale come se nulla fosse accaduto. Le seconde, invece, sono imprevedibili. Arrivano al culmine di uno sforzo insostenibile, repentine, senza alcun presagio (o, almeno, nessuno che siamo in grado di riconoscere in superficie).

Queste ultime riducono il materiale in frantumi.

In una società in cui la parola d’ordine è resilienza (intesa come capacità di adattarci ai cambiamenti delle condizioni esterne), Frantumi di Giovanni Masi e Rita Petruccioli (edito da Bao Publishing) racconta la poesia cruda dell’andare in pezzi in modo repentino dopo un trauma. La risposta al lutto emotivo non è univoca: ogni dolore è una storia a sé stante.

Quando il mondo di Mattia è andato in pezzi, quest’ultimo è rimasto schiacciato nel crollo. Come un vaso di coccio tra vasi di ferro, Mattia cade preda della paranoia più nera, terra conosciuta delle persone ansiose. Si lascia scivolare verso il punto più basso della sua vita, da cui si risolleverà con il passaggio di Laila, diventando un naufrago come tanti altri che condividono lo stesso fato. L’accettazione del dolore, però, è un fatto privato: qualsiasi domanda venga vicendevolmente posta in quel frangente non prevede nessuna risposta giusta o sbagliata. Ognuno è un’isola a sé, dispersa nel mare dove le onde si infrangono contro le rovine del mondo passato.

Il viaggio simbolico del protagonista attraverso il dolore interiore è un percorso profondo, dove l’unico faro verso l’uscita è rappresentato da un singolo nome, che dal momento del naufragio ha perso ogni significato antico. Sofia è un continente obliato, lontano nello spazio e nel tempo. La chiave di volta di una stabilità apparentemente irraggiungibile nel nuovo mondo.

Giovanni Masi riconosce piena dignità ad ogni crollo emotivo, rappresentando con la stessa comprensione chi è andato totalmente in frantumi e chi conserva, almeno in parte, un aspetto che possa ricordargli la vita passata. C’è chi aspetta che qualcosa si smuova da sé e chi scava nei ricordi alla ricerca di qualcosa che possa mutare la condizione attuale. Ognuno con la propria forza, figlia di vite diverse.

Trovare lo slancio per rialzarsi e riprendere il proprio cammino passa per un tempo che può dilatarsi dal secondo alla vita intera. All’inizio di questa nuova fase, Mattia dovrà confrontarsi con il custode del regno del frantumarsi, uno e trino come Cerbero, le Parche o il Trimūrti indiano. Questo sarà solo il primo ostacolo (o il primo indizio) della ricerca personale appena intrapresa.

C’è chi affronta la stasi emotiva con il movimento e chi aspetta in silenzio che cali la marea. Non c’è un modo migliore, non c’è una soluzione collaudata. Mattia e Laila gravitano come satelliti attorno allo stesso nucleo emotivo, percorrendo insieme (come spesso accade) un cammino di solitudine immensa verso un epilogo di rara sensibilità, facendo tappa in luoghi estremamente simbolici.

Gli individui di Rita Petruccioli sono figure bianche del teatro antico che recitano su un palcoscenico pastello, dove ogni elemento compositivo è pronto a mutare per piegarsi alle necessità narrative. Parlano i visi, i grandi occhiali da sole e i corpi senza volto. Ogni immagine comunica, nascondendo o mostrando un dolore universale.

Narrare simili contenuti è prerogativa di chi conosce a fondo la materia trattata. Se è vero che il giro di chiglia lascia cicatrici profonde sul corpo, che non garantiscono la sopravvivenza del malcapitato, una volta uscito dal pelo dell’acqua il primo respiro è cosa preziosa. Accettare di raccontare un dolore è un modo per scendere a patti con esso, raccontarlo con poesia è qualcosa che, forse, può renderlo più sopportabile anche ad altre persone.

Frantumi, di Giovanni Masi e Rita Petruccioli, sarà disponibile da domani al prezzo di 18€.


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