#BaoPublishing / La quarta variazione di AlbHey Longo

Francesco Sinisi

“Avercene”

Basterebbe questo commento di Zerocalcare per invitare alla lettura de La quarta variazione di AlbEhy Longo. E ci ha visto bene il caro Calcare! L’opera di esordio del giovanissimo autore e illustratore torinese, infatti, si inserisce in un preciso filone di narrativa a fumetti “punk rock” partecipandovi però con una personale versione intimistica e riflessiva, e gli assegna di diritto un posto tra le nuove leve del fumetto nostrano che potranno ancora dirci molto.

La quarta variazione racconta la storia di Marco, che si ritrova a dover scegliere cosa fare della sua vita dopo la scuola: una decisione che mina la coscienza di ogni giovane, in risposta alla domanda “Cosa farai da grande?” che esplode, prima o poi, in faccia a tutti in un boato che fa rumore fin dentro la coscienza. Per Marco la vita è una lotta, come quella giocosa che fa con i suoi amici sin da piccolo, contro la società che dovrà ospitare i suoi sogni e le sue aspirazioni, la famiglia che vorrebbe guidarli sempre in bilico tra un cordone ombelicale, un guinzaglio o una fune di sicurezza, le amicizie che stimolano o tarpano le ali, ma soprattutto contro se stesso, contro l’idea che ha di sé e le proprie ed anche altrui aspettative.

Se per le ambientazioni e l’apparato grafico, in particolare per le bicromatiche figure cartoonesche, il graphic novel di AlbEhy Longo richiama l’arte di Zerocalcare o Tuono Pettinato, nella scrittura è una novità preziosa, una personalissima narrazione che accompagna dolcemente il lettore in un crescendo di qualità e ritmo parallelo alla progressiva presa di coscienza del protagonista.

Un’opera preziosa perché trasporta su carta i sentimenti e le incertezze di ognuno di noi e parla di una storia personale (forse autobiografica) in cui ci si può facilmente riconoscere e immedesimare.
È questa la forza semplice de La quarta variazione, edita dalla Bao Publishing: terza pubblicazione annuale, dopo Come quando eravamo piccoli e Ricomincia da qui, questo fumetto si inserisce perfettamente nella collana Le città viste dall’alto, la quale sforna da anni ormai ottimi lavori (di altrettanto bravi giovani autori) accomunati da un poetico quanto realistico sguardo panoramico sulle nostre città, in picchiata fin dentro il cuore di chi le abita, alla ricerca di un proprio posto nelle strade e nella vita. Quella vera.


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