#BaoPublishing / Il papà di Dio, di maicol&mirco

Francesco Sinisi

Disegnetti scarabocchiati, una vignetta per foglio, a volte anche una sola in due; addirittura un sacco di pagine bianche. A sfogliarlo distrattamente, l’ultimo lavoro di maicol&mirco sembra davvero una presa per il culo. Più di 900 pagine per una storiella che entrerebbe in un albetto da edicola. E invece Il papà di Dio è un volume biblico, per temi e dimensioni, un concentrato incredibile di significati e teologia, un’eternità di pagine leggibili in un tempo molto breve, vero, ma decisamente intenso.

Le pagine bianche che intervallano i disegni, come l’attimo di silenzio prima della creazione o il vuoto che senti davanti al foglio bianco prima di renderlo altro, sono pause necessarie alla narrazione, necessarie a prendere fiato dalle risate e dalle fustigate intellettive di quei segnacci rossi (solitamente neri su sfondo rosso) che sono da sempre gli Scarabocchi di maicol&mirco (che è un solo autore, ma in realtà sono due. O forse no, uno. Bino. Vabbè…).

Il papà di Dio è (volutamente o meno) filosofia nascosta, travestita da scarabocchio, e affronta tematiche ardue e profonde come se non volesse in realtà farlo, trattando temi quali il senso dell’arte, le possibilità della creazione, il rapporto genitore-figlio, la reale utilità dell’educazione scolastica.

È un’opera sorprendente perché pensi di farti solo un sacco di risate e invece ci sono un sacco di pagine in cui tu stai lì a pensare “Cazzo, è vero! Cazzo, faccio schifo! Che cazzo di mondo è?” e cose così.
È un’opera tagliente, pungente, che riappioppa Dio alla terra, lo rifionda dall’alto dei cieli fin dentro la testa degli uomini, schiacciato nelle pagine di un fumetto!

Quanto è umano questo Dio, con un padre e persino uno zio! Povero papà di Dio, alle prese con tutti i problemi delle famiglie di questa umanità che il figlio stesso ha creato! Un lavoro pesante, alienante; un fratello hippie che si rifiuta di assumersi le responsabilità della famiglia divina per andare in giro a cantare e suonare con la chitarra; un figlio triangolo che vuole fare l’artista, non ne vuole sapere di andare a scuola e combina un sacco di guai con le sue strabilianti inutili creazioni, una fra tutte il diavolo tentatore, amico quasi immaginario che il papà di Dio non può vedere, ma che il lettore vede e sente benissimo, oltre la quarta parete.

Pubblicato da Bao Publishing, dedicato a Dio, il primo autore e a Satana, il primo personaggio, Il papà di Dio è una pacca sulle spalle ai padri dei monelli e uno schiaffo in faccia a chi pensa di poter possedere e controllare le meccaniche della creazione artistica. Anche nei fumetti.

Ah! E soprattutto, se pensate di aver sentito già tutto su Dio, beh… provare per credere!

 

  • Autori: Maicol&Mirco
  • Genere: Tutto
  • Pagine: 960
  • ISBN: 978-88-6543-718-6
  • Formato e rilegatura: Cartonato 13 x 18
  • Data di pubblicazione: 12/01/17
€ 29.00

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