#BAOpublishing / Questione di vita: della nobiltà del quotidiano

Francesco Sinisi

ATTENZIONE: QUELLA CHE SEGUE, ANCHE SE NON SEMBRA, È LA RECENSIONE DI

Questione di vita
edito da Bao Publishing in marzo 2016
in un prezioso cartonato di 96 pagine.

 

Egregio Mr Brown,
in redazione mi hanno incaricato di recensire il suo ultimo romanzo grafico. Sono stato da subito molto contento di accettare: pubblicato dalla Bao (prima garanzia) e presentato per di più da loro come

un libro prezioso che riflette sull’importanza dell’educazione religiosa quando si è allo stesso tempo figli di un pastore, disillusi dalla religione e padri.

Ebbene, l’ho letto. E poi l’ho dovuto rileggere: non mi avevano detto che sarebbe servito parafrasare alcuni passaggi, scoprirne i significati nascosti, svelarne le metafore come con un’opera di poesia! Se ad una prima lettura, infatti, il suo può apparire un fumetto senza pretese, con l’unico intento di raccontare una storia personale, attraverso un linguaggio semplice, quasi spezzato come un fluire di pensieri, ad una seconda lettura il suo graphic novel (mi lasci usare questo termine, che oggi fa molto figo qui in Italia!) si impone come un crescendo di saggezza, di profonda interiorità, fino ad esplodere tra quelle stelle all’ultima pagina, sul tetto della sua casa.

Sarà che sono papà anch’io, e che come lei ho ricevuto un’educazione religiosa molto rigorosa; sarà che, insieme a mia moglie, mi faccio le stesse domande per le nostre figlie, ma dopo la lettura ho sentito forte il bisogno di condividere due parole in confidenza e ho deciso di scriverle una lettera in cui mi permetto di complimentarmi vivamente per l’opera d’arte che ha prodotto. Opera d’arte, la chiamo, perché, come ho avuto occasione di dire in altre recensioni, un lavoro assurge a questo speciale grado quando sa parlare al cuore di una moltitudine di gente e lo saprà fare sempre, a prescindere dallo spazio e dal tempo a cui parla.
Quanta verità nel suo romanzo, sebbene sia autobiografico! In quante scene mi sono rivisto con le mie bimbe! Quante parole dei suoi genitori ho sentito anch’io dai miei e quanti altri avranno fatto lo stesso!

Per cui, mi permetta… caro Jeff, da padre a padre, grazie infinite! Questione di vita partecipa (insieme a tant’altro, per carità) a restituire alla quotidianità della vita di un genitore quella profondità che ha la vita stessa, quell’innegabile religiosità (nel senso più alto del termine, scevro di qualsivoglia infima faziosità di culto) che appartiene agli affari del cuore e all’educazione; ridona dignità a tutti i vomitini, le febbri, i traslochi, le buone azioni e gli sbagli di un’esistenza umile quanto vissuta con intenzionalità.
E lo fa senza usare freddi virtuosismi, così, in una semplicità disarmante come quella dei bambini, come i disegni e i colori che hai scelto di usare, come il susseguirsi ordinato delle vignette squadrate, perfette per rappresentare l’ordinario scorrere delle nostre giornate.

Poi, non so se fosse proprio il tuo intento, ma Questione di vita mi ha ricordato che l’amore, gli affetti, la famiglia (di qualunque tipo!) sono garanzia di un’esistenza felice.
Com stima e gratitudine,
Francesco

 

P.S.: perdonami se non ho letto le altre tue opere precedenti. Provvederò quanto prima, promesso. Questo, nel frattempo, lo sistemo nella mia libreria tra i “pezzi del cuore”, quei fumetti che mi hanno fatto piangere e pensare all’importanza dell’amore, proprio accanto a Blankets, Come prima, Perché ho ucciso Pierre, I kill giants, Il porto proibito.


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