#BaoPublishing/ Suicide Risk vol. 1&2

Fabrizio Mancini

Quante volte abbiamo visto o letto storie dove un poliziotto si fa carico di un sentimento di giustizia contro dei pericolosi criminali volendo combatterli da solo?
In quante altre storie abbiamo letto di poteri incredibili come fiamme, veggenza, gravità, teletrasporto? Tutte cose già viste ed esplorate in tutti i modi; c’è ormai una saturazione di storie simili: la sfida è approfondirle con originalità. È proprio quello che riesce a fare Mike Carey con Suicide Risk, creando dei personaggi e una storia intriganti.

Leo, il protagonista, è un poliziotto che scampa ad una rapina in banca da parte di un gruppo di supercriminali nella quale il suo partner resta gravemente ferito; decide così di farsi giustizia da solo, per conto del suo collega e di tutte le persone morte nell’aggressione per mano di questi delinquenti.

Quello di Suicide Risk è un mondo dove aumentano sempre di più le persone con i poteri, che insieme a questi scoprono una certa malvagità; ma sopratutto è un mondo in cui i poteri sembrano rivelare un passato oscuro a cui Leo cerca ossessivamente risposta.

La narrazione è complicata e a volte poco lineare, cosa che a mio avviso non giova ad una storia densa a cui bisogna fare molta attenzione. Leo parte con un obiettivo nel primo volume, obiettivo che nel secondo viene messo da parte poiché viene coinvolto in altro. Non è una cosa inusuale in alcune narrazioni a fumetti, ma personalmente amo storie più compatte e meno dispersive. Credo che questo sia l’unico difetto di questa interessantissima miniserie che comprende cinque volumi già pubblicati ed un ultimo sesto previsto per giugno.

A loro modo, comunque, queste deviazioni aiutano ad espandere la conoscenza di questo mondo che Mike Carey costruisce minuziosamente in ogni dettaglio creando due primi volumi che caricano lentamente una storia che promette di esplodere nei successivi.

I disegni magistrali di Elena Casagrande hanno una potenza devastante, sembrano spaccare la pagina ed uscirne fuori. Virtuosi e dinamici, sono un vero spettacolo per gli occhi, sempre più sorprendenti ad ogni tavola, ad ogni vignetta.
I moltissimi tagli orizzontali delle vignette, danno quasi un aspetto cinematografico al fumetto aiutando a focalizzare la storia sui personaggi, dove risiede il cuore della storia.

Ci si dimentica sempre che i supereroi e i supercriminali sono prima di tutto uomini, e come tali hanno dei sentimenti, dei desideri, molti subiscono il complesso del dio dovuto ai poteri, altri hanno idee più semplici, altri ancora sono guidati dalla giustizia o vogliono gloria.
Mike Carey non lo dimentica e sfrutta questa umanità per diversificare i suoi personaggi dando loro molto spessore.

Suicide Risk è edito da BAO Publishing al prezzo di 13€ per volume. Potete trovare anche delle splendide variant della solita impeccabile Elena Casagrande.


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