#BAOPublishing / Ti prego, rispondi – Recensione

Redazione Geek Area

Vi è mai capitato di sentire l’aria mancare? Vi è capitato che questa sensazione coincidesse con un avvenimento, come la mancanza della persona che amate al vostro fianco? Chi ha provato tutto ciò almeno una volta sa che non importa si tratti di un secondo o di un minuto, quell’eterno momento sembra durare per interi eoni, sembra cristallizzarsi nel tempo e non passare mai, rimanendo lì, fermo nell’etere. Quando tutto riparte, quando quel momento passa e le cose tornano alla normalità è facile che un pensiero affiori, facendosi largo, portando ad una riflessione: quanto può essere terrificante rimanere intrappolati in quell’istante per sempre? Quanto può essere terribile e sfibrante ritrovarsi a vivere perennemente un momento che, probabilmente, ci spaventa più di ogni altra cosa?

Non è qualcosa di facile comprensione. Non è un qualcosa che tutti possono provare. È il frutto di un rapporto intimo, qualcosa di così privato e personale che sembra vergognoso anche solo parlarne. Si tratta di un legame che, per quanto se ne parli, è difficile da stabilire, che si ricerca per tutta la vita e che, nella maggior parte dei casi non si trova nemmeno. È quello di cui parlava Platone nel proprio Simposio facendolo narrare ad Aristofane, si tratta di quella metà che cerchiamo per una vita intera, che ci spinge a rapportarci continuamente con gli altri, tentando di colmare il vuoto che inevitabilmente sentiamo sin da quando si ha ricordo. Ecco, pensate di aver finalmente trovato quello di cui parlava Platone, della metà della mela che combacia perfettamente, del rapporto fatto di sguardi, silenzi e parole che valgono tutti in egual modo. Pensate a tutto ciò, pensate alla persona che avete sempre cercato.

Pensate di perderla per sempre.

La perdita. Lo sconforto. Il malessere. La speranza. L’aria che manca. La realizzazione che ne consegue. È tutto questo che i protagonisti di Ti prego, rispondi si ritrovano a vivere. Quello che Kathryn e Stuart Immonen ci danno è una coppia. Una coppia di questo tipo. Non ci forniscono informazioni peculiari. Non sappiamo come si sono conosciuti, quello che hanno passato insieme. Non sappiamo da quanto va avanti il loro rapporto, né, tantomeno, come si è evoluto.

Sappiamo solamente che si completano, che sono ciò che l’altro cerca. Noi lettori arriviamo solamente nel momento peggiore. Nella separazione che potrebbe essere eterna. I personaggi sono svuotati di qualsiasi emozione e riempiti d’angoscia; si ritrovano a fronteggiare esperienze diverse con uno stesso filo conduttore: una l’ostica sopravvivenza in un ambiente inospitale dopo un disastro aviatorio, l’altro la realizzazione del proprio più grande incubo. Il tutto è sinuosamente portato avanti da un punto in comune: la volontà spasmodica di poter rivedere e risentire l’altro, non abbandonandosi ad un destino troppo crudele per una vita sola. Red è un uomo che ha vissuto situazioni particolari, risulta nevrotico, probabilmente paranoico, e trova in Olive il proprio baluardo, la propria ancora di salvezza a cui si aggrappa completamente. Olive vede in Red il proprio mondo, nonostante i difetti, e combatte quasi esclusivamente per lui, anche più che per se stessa.

Quello che Kathryn e Stuart mettono su carta è l’esatto momento di cui si parlava inizialmente. Riescono ad intrappolare quel terribile attimo nelle pagine, impregnandole di un tormento che ti prende lo stomaco sin dalle prime vignette. Ti attanaglia e non ti lascia più. Perché è di questo che abbiamo paura. Di non aver fatto abbastanza, di non aver detto abbastanza. Conviviamo con il gigantesco timore di non essere stati all’altezza, di poter perdere qualcuno senza aver combattuto fino alla fine, senza aver detto e fatto il possibile. Perché lo abbiamo realmente fatto?

Abbiamo detto tutto quello che potevamo dire? Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare?

Ti prego, rispondi è una lettura unica fatta di immensi silenzi e di pensieri troppo spesso non detti. Una delle cose più uniche e rare di cui mi sia mai capitato di godere. Un qualcosa che, anche se inizialmente sembra non avere senso, riesce a trovare perfettamente la propria dimensione e a chiudere un cerchio di terribili sensazioni che ci fa comprendere quanto la vita sia troppo spesso effimera ed il tempo tiranno.

Finita questa lettura andate dalla vostra metà della mela, ditele che l’amate e stringetela forte. Non date per scontato un gesto o uno sguardo. Catturate i suoi lineamenti, cogliete il suo odore. Ditele ancora che l’amate. Sempre. Perché tutti nella vita siamo stati Red almeno una volta. Non lasciate che la vostra Olive possa andar via senza che le abbiate dato tutto.

Amate.

Parlate.

Tacete.

Vivete.

Fatelo senza rimpianti.

Fatelo ogni volta che potete.

Ti prego, rispondi è disponibile qui al prezzo di 19,00€


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