#BAOpublishing/Suicide Risk vol. 5

Fabrizio Mancini

In questo nuovo quinto volume, ancora una volta l’idea politica salta fuori, accompagnata da un’incognita sociale: il dovere per una causa è più importante della felicità di un rapporto personale? Questo quesito permea tutto il volume. Per la prima volta in 5 numeri i dialoghi si fanno più semplici e meno complessi, la storia è più chiara e i dubbi sono meno intricati. Anzi, quasi tutto si snoda e si passa ad una nuova fase.

È per certi versi meno supereroistico degli altri volumi, essendo i legami di famiglia il fulcro del volume. Sembra quasi un altro fumetto. E forse è il più potente di tutti. Più lineare e semplice e per questo molto più efficace. La posta in gioco è alta e il rischio è massimo.

Termina il nascondino tra chi ha i poteri, e quindi i ribelli, e la Repubblica; inizia una nuova battaglia, ma le regole cambiano; c’è il prospetto di un’alternativa dove si rischia il tutto per tutto.
I legami familiari promettono di essere determinanti al fine della storia: non immaginateli come una situazione di famiglia con trame di potere e tradimenti, è molto più lineare e originale; io ho già una mezza idea di come potrebbe finire, ma Mike Careydimostra di poter far succedere di tutto, e di tutto mi aspetto.
Ne riparliamo quando uscirà l’ultimo volume di questa saga.

Non posso esimermi dall’elogiare ogni volta Elena Casagrande che ormai potrebbe disegnare ad occhi chiusi questi personaggi, e regala loro emozioni concrete. Forse rispetto agli altri volumi ho visto quel picco che desideravo. Ovviamente tutto coadiuvato dai colori perfetti di Andrew Elder. Nell’ultimo volume mi aspetto grandi cose anche da loro.

Suicide Risk è edito da BAO Publishing al prezzo di 13€.


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