#Batman / Michael Keaton spiega perché abbandonò il Batman di Joel Schumacher

Lorenzo Cardellini

Sono passati quasi 25 anni da quando Michael Keaton indossò per l’ultima volta il costume del Crociato Incappucciato, e che siate detrattori o meno delle due pellicole realizzate da Tim Burton sul Cavaliere Oscuro c’è da dire che avevano un loro fascino, sopratutto sotto determinati aspetti.

Il problema vero e proprio è nato quando la gestione del franchise passò in mano a Joel Schumacher, regista dal dubbio gusto che decise di rivoluzionare completamente sia la figura del pipistrello che lo stile dato alle pellicole da Burton, sopratutto ignorando completamente la controparte fumettistica del personaggio.

È così che sono nate le due perle trash conosciute come Batman Forever e Batman & Robin, con soggetti scritti in maniera completamente folle e sconclusionata, superando di gran lunga il ridicolo. Grazie a questi film sono passate alla storia come le inquadrature sulle “zone eterogenee” dei vari protagonisti, una Gotham storpiata ed irriconoscibile, un misto tra Tokyo, Las Vegas ed i peggiori quartieri a luci rosse esistenti.

Altra costante dei film diretti da Schumacher sono stati i recast ed in molti si son sempre chiesti perché Michael Keaton decise di abbandonare il franchise, venendo poi sostituito da Val Kilmer (che a sua volta venne rimpiazzato da George Clooney).

Dopo anni di silenzio Keaton, che a breve tornerà all’interno di un cinecomic, questa volta nelle vesti un villain ovvero l’Avvoltoio in Spider-Man: Homecoming, durante un intervista con The Hollywood Reporter ha finalmente spiegato il perché di tale scelta, dicendo:

Lo script faceva schifo. Capii che eravamo nei guai quando Schumacher disse “Perché deve essere tutto così dark?”

Non possiamo che essere felici per il buonsenso avuto da Keaton nell’abbandonare un progetto che avrebbe esclusivamente compromesso la sua immagine di attore, oltre che farlo rovinosamente stroncare dalla critica.


Comments are closed.