#blankets / Ci vuole coraggio

Francesco Sinisi

Una storia d’amore adolescenziale, come tante, magari banale, stravissuta, comune nel plot.
Coraggiosamente raccontata a fumetti. Ci vuole coraggio a raccontarsi così apertamente, sinceramente, fino a raccontare le cose più intime. Ci vuole un gran coraggio. E Craig Thompson, autore di questo romanzo grafico autobiografico che è Blankets, ne ha avuto tanto. Un coraggio a volte imbarazzante.
Soprattutto quando ti riscopri nella sua storia: il protagonista, quel bambino con la maglia di Spider-man, che divide la sua stanza col fratellino dispettoso, quel tipetto grunge tutto timido, religioso, innamorato, che viaggia con la fantasia, potresti essere tu! Ci vuole coraggio a trovare un titolo che sembra non dire niente, ma scopri che poi dice tutto.
Blankets: letteralmente le distese di neve, o le coperte.
Mai titolo più azzeccato! La neve. E la coperta. Pagina dopo pagina ti ritrovi a sollevare le coperte, quel velo bianco di candore, quel silenzioso strato di inverno, e riscopri tutte quelle voci dentro, quei pensieri che sai di aver avuto anche tu. Gli stessi!
Nei lunghi silenzi di intere pagine, si sente il fruscìo degli stivali sulla neve, il motore del furgone che avvicina i ragazzi all’amore, le urla dell’anima che ama e che si strugge nei sensi di colpa. Ci vuole coraggio.
Come ci vuole coraggio a scrivere e illustrare una storia a fumetti di 600 pagine! Una mole che può scoraggiare l’avventore casuale o il lettore sano – e per sano intendo che non abbia quella strana malattia, che io ho, di godere dinanzi a volumoni assurdi.
L’edizione della Rizzoli Lizard, poi, è un estremo piacere: una vera Bibbia – e scoprirete che il paragone non è affatto azzardato – dalle pagine doppie, sicure, che lasciano godere appieno le tavole visionarie di un Thompson ai vertici dell’Olimpo, messo lì a fare invidia ad Apollo. Insomma, ci vuole coraggio per iniziare e finire qualsiasi lavoro, perfino i nostri amati fumetti. Sempre. Ma qui, di coraggio se ne vede molto. Blankets: un lavoro eccezionale, ed eccezionalmente profondo, che scopre l’anima. . Io….vado a leggerlo ancora! Prima o poi, fatelo anche voi.


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