#Bonelli / Dylan Dog 366 Il Giorno della Famiglia di Secchi, Piccioni e Di Vincenzo – Recensione

Fabrizio Mancini

Per molti la famiglia è importante, per altri è l’unica cosa che conta. Famiglia però a volte può significare anche situazioni non per forza legate a parenti reali, ma a particolari legami di amicizia o peggio. Mi riferisco alla Famiglia creata da Charles Manson, del quale Recchioni parla nella sua introduzione.
Beatles fanno in un certo senso da padrone nel significante della storia a partire dalla copertina.
La famiglia di Dylan, chi lo legge da molto lo sa, non è di certo delle più unite, eppure l’indagatore comprende bene l’importanza che ha per molti. Si ritrova a scalciare per risolve il caso, in mezzo a varie e diverse situazioni famigliari, ognuna con una sua particolarità, ma tutte con lo stesso significato.
Temo però che, per quanto funzioni questa costruzione basata sul significato di famiglia che Secchi crea, sia un’occasione mancata per spingere ancora di più su una storia che avrebbe potuto scalfire di più l’animo di Dylan, creando magari più collegamenti in una narrazione che è già ben spezzettata e quindi perfetta per creare una rete di incognite intorno a lui.
Alla fine i conti tornano, ma si sente che qualcosa manca, alcuni collegamenti sono solo coincidenze per una storia che avrebbe avuto motivo di avere un sentore di mistero più interconnesso, viste le infinite leggende che avvolgono Beatles da una parte e Manson dall’altra.
Le matite di Piccioni e gli inchiostri di Di Vincenzo sono impeccabili. Il tratto che ne esce è sicuramente molto tradizionale, con un Dylan che sembra riprendere fortemente i lineamenti di Rupert Everett (cosa che personalmente apprezzo molto). Un volume che sicuramente farà contenti coloro che ancora si lamentano dei disegni “non classici” della testata.
Non si può non chiudere con un’altra meravigliosa copertina di Cavenago. Nonostante sia chiaramente limitato alla cover dell’album Sergent Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Fab Four, il risultato è stupefacente.


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