#Bonelli / Dylan Dog 368 Il passo dell’angelo di Gigi Simeoni – Recensione

Fabrizio Mancini

Quando sapete che Gigi Simeoni realizzerà come unico autore un volume di Dylan Dog, potete stare certi che incontrerete una storia ben fatta e molto classica, a partire dal disegno.
Il tratto di Simeoni è relativamente semplice, senza fronzoli più o meno utili, senza troppe inquadrature che si sforzano di essere diverse e imponenti. A Simeoni non servono per ottenere il risultato, perché il suo controllo è concentrato in modo che tutto serva la narrazione.
Con la mano tiene saldo il pennello e la testa pensa alla storia. Difatti ci si trova di fronte ad un lavoro decisamente coeso e saldo, con i disegni che servono la storia in maniera impeccabile, sia nella disposizione della gabbia, sia nei soggetti disegnati.
Il ritmo è sempre alto, si parte alla grande con morti inspiegabili, una strana presenza e degli aguzzini storicamente malvagi, e questo solo nelle prime 13 tavole!
Successivamente Dylan inizierà le sue indagini, incrociandosi con quelle di Rania che, ancora una volta, risulta molto centrale nelle storie di Dylan.
Tutto ruota intorno al titolo del volume ovviamente, Il passo dell’angelo. Un movimento di danza che rappresenta grande forza e disciplina, ma che nasconde una lunga e pericolosa storia.
Perché sembra una storia classica? Perché la sua lettura che Simeoni produce è molto cinematografica, come quella di Scalvi. L’autore cerca spesso di dare molto movimento e far valere le immagini come pura narrazione, valutando per bene il peso che ogni immagine può avere e significare. Intere sequenze senza mai o quasi mai una parola o un pensiero, per il semplice fatto che non servono. Cinematografica” non è e non deve essere un insulto o un modo di sminuire il fumetto, ma un modo di contaminare un linguaggio visivo con gli elementi di un altro.
Classica anche per il tipo di “mostro” presente nel volume. Pericoloso e inquietante, ma con una sola pecca, forse la sua motivazione non è così universalmente temibile, ma questo non lo rende un nemico da sottovalutare, tantomento un volume da ingnorare.
Dylan Dog 368 uscirà da domani in edicola. 2


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