#BonelliEditore/ Orfani – Nuovo Mondo 10: Gioca e Muori

Redazione Geek Area

I bambini non sono innocenti, mai. Come gli adulti, compiono le loro scelte, agiscono e vivono a seconda di ciò che ritengono opportuno. Il punto cruciale della questione è che la loro visione della realtà può essere influenzata, nel bene e nel male, da chi li accompagna durante la crescita. È questo, a mio parere, il filo conduttore di Orfani: Nuovo Mondo 10 – Gioca e Muori edito da Sergio Bonelli Editore.

Quindi, se la Juric usa dei bambini è cattiva, se li usiamo noi, siamo eroi?

Questa frase di Cesar reitera una delle più grandi domande della serie: chi sono i buoni? Ancora una volta, questo numero mischia le carte in tavola e confonde i punti di vista, riportando a galla un personaggio visto alcuni numeri fa (di cui non faccio il nome, per evitare spoiler). Un numero bello, che ci porta in una Wall Street dei videogiochi, in cui la competitività porta alla violenza (fisica e verbale) senza troppi fronzoli. Perseguitando inconsapevolmente degli esseri umani in carne e ossa, comandando i droni da combattimento, i giocatori sono alienati: per loro quella è l’unica ragione di vita, l’unico modo per ambire alla libertà, giocando e morendo.

Il gioco vi renderà liberi

Questa frase, solo a leggerla, fa gelare il sangue nelle vene. L’eco della più grande tragedia dell’umanità si rispecchia nella tragedia del nuovo mondo, dove a cercare la liberazione sono gli inconsapevoli persecutori e non i perseguitati, attraverso l’attività che, per antonomasia, non dovrebbe portare dolori. L’anabasi di Rosa, Cesar e Vincenzo prosegue, scoprendo che nel purgatorio le cornici dove si scontano le pene sono sempre maggiori di quelle immaginabili.

Contemporaneamente, il filone narrativo della Juric arriva al culmine tanto atteso. Conosce anche lei l’Albero delle Pene e lo guarda con disprezzo, ponendosi in netta contrapposizione con la sua nemesi: mentre per il gruppo di Rosa il passato continua a tornare e a influenzare la vita presente e futura, per la presidentessa gli incubi hanno il loro posto e non possono farle del male. Jsana È di nuovo madre, e nel suo cuore di ferro lo spazio per ogni figlia continua a ridursi. Sam è consapevole di questo e durante i suoi dialoghi interiori prova a trovare la forza di amare le sue sorelle, impegnandosi a dedicare la sua sete di sangue a chi mette a rischio l’incolumità delle sue sorelle.

La stagione è in dirittura d’arrivo, verso un finale che si preannuncia esplosivo. Questo numero, scritto da Recchioni e Uzzeo, continua a proporre un folto team di disegnatori per enfatizzare diversamente le varie sfumature narrative, con risultati decisamente gradevoli. Disegnato da Francesco Mortarino, Werther Dell’Edera, Luca Casalanguida e Fabrizio Des Dorides, vede ai colori Luca Saponiti e Stefania Aquaro, con il lettering di Marina Sanfelice. Solita, bellissima, copertina evocativa di Matteo De Longis a chiudere il team creativo.


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