#BugsComics / Alieni #2 – Recensione

Mirko Tommasino

Sono pienamente convinto che la qualità di presentazione di un volume possa incidere tantissimo in fase di vendita, a prescindere dai contenuti proposti. Un volume che si presenta bene è un volume che si vende da solo per due fattori: stuzzica l’appetito di chi non lo conosce e fidelizza il lettore affamato di cura seriale, riuscendo a proporre una continuità di soluzioni assolutamente ordinate nel tempo.

Sotto questo punto di vista, il lavoro fatto da Paolo Alti Brandi con Alieni (magazine edito da Bugs Comics) rappresenta sicuramente un esempio di come si confezioni un prodotto da fumetteria proposto anche ai lettori non di genere, riuscendo a catturare l’attenzione anche dei lettori occasionali.

Alieni, però, non è solo un bel contenitore: sfogliando l’albo è facilissimo restare catturati fin da subito dalla qualità dei contenuti proposti, tutti di alto livello. Se con Mostri la Bugs Comics si rivolge ad un pubblico che, almeno in parte, deriva dalla pubblicazione omonima anni ’90, con Alieni il discorso è molto diverso. Il secondo volume continua a presentare alternatamente storie brevi ed approfondimenti, restando fedele a quanto visto nel primo volume e sulle precedenti uscite di Mostri proponendo, però, unicamente storie inedite.

Le sette storie a fumetti hanno tutte un carattere marcato: la prima (“Quel che vediamo”, Filadoro-Tallarico) tratta il tema dei sogni nello spazio, la seconda (“Oversize”, Fumasoli-Coletti) racconta la vicenda di un “sopravvissuto” in attesa di soccorsi, “Il più grande scrittore di fantascienza” (Scali, Di Clemente) è una simpatica dedica a Massimo Mongai (autore romano di fantascienza umoristica), scomparso di recente. La quarta (“Orrore nell’infinito”, Guglielmino-Maruccia) si svolge sul campo del “ribaltamento”. “Io ti amo e tu mi guarisci” (Letizia-Vartuli) offre uno sguardo diverso sul mondo dell’immigrazione, “Bodycount” (Ruocco-Spalletta) racconta un particolare Grande Fratello spaziale. Infine “Check up” (Blengino-Oddi) parla di una visita medica… spaziale.

Come ogni storia breve che si rispetti, tutte le sopra elencate fanno della loro lunghezza contenuta il loro punto di forza, scorrendo rapidamente tra le dita del lettore. I disegni, tutti di altissimo livello, non disdegnano le componenti horror (un genere che spesso è andato a braccetto con le forme di vita extraterrestri). In tutte le storie ci sono alieni che comunicano con umani, in modo più o meno amichevole, e la resa di questa distanza linguistica (compresa o meno) è resa egregiamente da un lettering adatto ad ogni “linguaggio” presentato.

Oltre i fumetti e la copertina di Andrea Olimpieri, il volume è impreziosito dai MoFtri di Fumasoli-Filadoro-Farina dagli approfondimenti firmati da Luca Ruocco (che ha anche intervistato Varo Venturi) e Andrea Guglielmino.

La Bugs, guidata da Gianmarco Fumasoli, continua a puntare in alto con produzioni di elevata caratura proposte ad un prezzo di copertina contenuto, andando a spaziare (piano piano) in diverse declinazioni dei “generi”, uscendo con il giusto riconoscimento dall’etichettatura “casa editrice dell’horror” derivata dalla produzione di Mostri.

Il volume è disponibile in fumetteria e online al prezzo di 12.90€.

 

 


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