#BUGScomics / Mostri #5 – Recensione

Mirko Tommasino

I racconti horror accompagnano più o meno consciamente la vita di ognuno di noi. Che sia attraverso gli incubi o mediante letture del genere, il lato grottesco del mondo non può non affascinare anche la mente più restia. Da questo punto di vista, Mostri (edito da BUGS Comics) rappresenta un gioiello incastonato nel tempo che ripropone numero dopo numero alcune suggestioni proprie dell’immaginario di un’altra epoca, attualizzandone i contenuti con un linguaggio fresco e diretto.

Nella quinta uscita della rivista, le storie si presentano all’altezza degli altri numeri, sottolineando costantemente i lati macabridell’esistenza umana, attraverso una narrazione shock realizzata con cura nei piccoli dettagli. Seguendo questa linea ben precisa, le storie di genere che vengono raccontate non solo non annoiano, ma continuano a tenere alta la bandiera la tradizione dell’horror classico che, purtroppo, trova sempre meno spazio nel mondo del fumetto italiano. Stesso ragionamento vale per gli approfondimenti presenti sul volume, che recuperano tematiche classiche del genere, rivisitandole in chiave moderna con riferimenti culturali aggiornati, aggirando il facile pozzo della nostalgia.

La variazione dei toni e degli stili visivi permette di soddisfare ogni palato, restituendo il giusto carattere ad ogni contenuto. Con la storia d’apertura Krum e Kurbat (firmata da Ruocco e Dossena) il volume mette subito le carte in tavola: un tema disturbante con disegni che enfatizzano con eleganza ogni dettaglio macabro della vicenda narrata, attraverso tavole di altissima qualità. Successivamente Guglielmino racconta un Natale Oscuro, senza ricorrere ai cliché che hanno trattato il tema in passato, con un approfondimento che coadiuva la lettura della seconda storia (Krampus, Guglielmino, Latina, Bianconi), che affonda le sue radici nella cultura popolare del tipico piccolo paese. L’intervista a Stefano Tambellini (firmata da Ruocco) racconta i mostri visti dall’occhio dell’illustratore/animatore, mentre Tenta la fortuna (di Scali, Spalletta) reintroduce il tema classico dei luoghi abbandonati che incutono terrore. Un racconto di Ruocco (La prima comunione di Regan MacNeil) spezza il ritmo della lettura, proponendo un altro contenuto tipico del genere, il legame tra i mostri e la religione. Skinny (di Filadoro e Tallarico) ci parla di mostri violenti e brutali che agiscono nei bassifondi, con una soluzione grafica davvero notevole. La cuccetta superiore è un racconto proposto e tradotto da Cappelli scritto a fine ‘800 da Francis Marion Crawford sul tema dell’orrore in viaggio. Caramelle per Halloween di Congedo e Maruccia, in un’esplosione di violenza splatter chiude la parte inedita, assieme ai simpatici MoFtridi Filadoro, Fumasoli e Farina. Come di consueto, la seconda parte del volume è dedicata alla riproposizione di storie classiche, pubblicate nella precedente incarnazione della rivista (Mosti della Acme) negli anni ’90.

Ciò che colpisce maggiormente durante la lettura dei prodotti Bugs è che, al di là della qualità dei contenuti proposti, i volumi presentano una cura editoriale notevole (nel format e, più in generale, nella gestione dei materiali). Dico questo perché il quinto numero di Mostri si conferma una lettura estremamente gradevole, a prescindere dal leggerla tutta d’un fiato o a piccole dosi.

MOSTRI #5
Prezzo: €9,90

DESCRIZIONE PRODOTTO

Copertina di Valerio Giangiordano. Quinto numero di Mostri BUGS Comics che vede ai disegni sulle storie inedite Riccardo Latina, alla sua seconda collaborazione dopo l’esordio sul primo numero, Dario Tallarico e l’onnipresente Alessio Maruccia. Al loro fianco esordiscono sulla rivista Francesco Dossena, Valentina Bianconi e Giorgio Spalletta. Storie di Giuseppe Congedo, Massimiliano Filadoro, Andrea Guglielmino, Luca Ruocco e Marco Scali e come sempre chiude la rivista il meglio della pubblicazione originale Acme. Copertina di Valerio Giangiordano.

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