Verticomics

Avete mai avuto un’idea partendo da zero? Avete mai dato vita a qualcosa, in qualsiasi campo creativo? Se almeno una volta vi è capitata quest’occasione, sapete perfettamente che l’idea è solo l’inizio di qualcosa estremamente più grande e complesso

Da quella scintilla partono una serie di scelte che, andando avanti, vi porteranno a porvi domande su voi stessi e sulle vostre certezze. Scoprirete che l’altra faccia della gioia non è la tristezza, ma la paura, perché state affidando qualcosa di vostro in pasto al mondo e non è detto che possiate essere capiti o apprezzati.

Paura di non essere compresi, di aver sbagliato strada, di scegliere una via escludendone altre e andare fino in fondo. Siamo tutti bravi e perfetti nelle positivissime fasi iniziali, e ci sentiamo tutti dei falliti quando non riusciamo a spingere il nostro carro oltre la linea della fase embrionale

Va tutto bene di Alberto Madrigal, edito da Bao Publishing e distribuito in digitale su Verticomics, è il ritratto dei trentenni che faticano a trovare la loro strada, trattando i temi dell’insicurezza e della paura con delicatezza e una sincerità

Quattro amici a Berlino, quattro vite diverse che ruotano attorno ad un semplice concetto: credere in sé stessi e nelle proprie idee, cercando di vivere serenamente la propria vita. Madrigal immagina un conflitto di idee e posizioni sulla creatività nella città che, per eccellenza, è uno dei simboli della libera circolazione delle idee. 

Ormai non si vendono oggetti ma esperienze

Attorno a questa frase gira l’intera vicenda narrata, mettendo ogni avvenimento e ogni parola dei protagonisti in soggettiva. L'autore mostra dei ragazzi incerti sul futuro, sempre in bilico tra il vivere alla giornata e la stabilità del posto fisso (o, almeno, della sua ricerca). Importante in questa storia è il fattore tempo, che dona profondità alle relazioni tra i personaggi, dando uno spessore maggiore al loro passato e alle loro aspettative per il futuro.

Personaggio focale della storia è Sara, la sua vita raffigura perfettamente le varie emozioni provate da tutti durante il processo creativo, suscitando empatia e tenerezza. Mettersi continuamente in gioco è un impegno soprattutto con sé stessi, per questo motivo per Sara è così importante portare fino in fondo la scelta dell’aprire un negozio, dedicandosi alla causa con tutto l’impegno possibile, nonostante la fortuna non sembri girare dalla sua parte. 

Va tutto bene è una frase che spesso ci sentiamo dire dagli amici più cari quando, in realtà, a noi sembra che le cose non vadano affatto bene. Sono le prime parole che utilizziamo per tranquillizzare gli altri e le ultime che vorremmo sentirci dire quando tutto va a rotoli. Però, come l'autore vuole dimostrare, a volte è necessario andare oltre gli eventi avversi della vita per dare ai sogni una forma e una sostanza che li possa trasformare in realtà. 

Va tutto bene di Alberto Madrigal è disponibile sullo store di Verticomics a 7.99 €.

Va tutto bene

VA TUTTO BENE

BAO PUBLISHING

GENERE: NOVEL
PAGINE: 128

In occasione del comunicato in cui la Panini Comics ha reso nota la partecipazione di Mark Millar al prossimo Lucca Comics & Games, ho deciso di leggere in digitale il primo volume dell'edizione Omnibus di Kick Ass (scritto dallo stesso Millar e disegnato da John Romita Jr.), disponibile su VERTICOMICS.

Dopo aver letto in passato i singoli numeri in edizione cartacea Panini Comics, leggere digitalmente la storia con la tipica struttura verticale dell'app di Verticomics è stato un piacevole modo per rinfrescare la memoria.

Citiamo dalla pagina dedicata al volume sul sito ufficiale dell'app:

Il fumetto che ha ispirato il film! Avete mai voluto essere un supereroe? Dave Lizewski sì. Solo che, a differenza di altri, non si è limitato a sognarlo. Scelto un nome, “Kick-Ass”, e indossato un costume, ha deciso di rendere la sua vita più interessante, magari aiutando qualcuno. Senza superpoteri e circondato dai criminali più violenti di New York, tuttavia, potrebbe aver fatto male i conti. Dave imparerà a caro prezzo che la sua attività notturna è stupida oltre che pericolosa, eppure non potrà fare a meno di continuare a indossare la maschera. Riuscirà a sopravvivere alla partnership con la letale Hit-Girl e il duro Big Daddy, alla rivalità con il nuovo supereroe cittadino, Red Mist, e alla mafia, già sulle sue tracce? Questo eBook contiene i numeri da 1 a 8 della serie Kick-Ass, pubblicata negli USA da Icon, un'introduzione di Rob Liefeld, le biografie degli autori, sketch preparatori e tutte le copertine originali.

È stato un piacere rileggere le avventure di Dave Lizewski, adolescente come tanti, con l'urgenza intima di diventare supereroe. È stata una lettura interessante, soprattutto dopo aver letto (e recensito) il primo volume di un altro notevole lavoro di Millar: Jupiter's Legacy. In entrambi i volumi, lo scrittore scozzese non si fa problemi a criticare aspramente la società in ogni modo possibile, facendo porre domande interessanti ai suoi lettori.

Cosa colpisce particolarmente in Kick Ass? La violenza, sotto ogni forma. La violenza è prima rappresentata come un evento straordinario, da cui bisogna stare alla larga, diventando successivamente una componente quotidiana della vita dei personaggi. Botte, sangue, cattiveria e nessuna censura. Improvvisarsi supereroe comporta rischi e, spesso, più grane che gioie. La vita di tutti i giorni diventata un'insostenibile noia mortale, sfocia nella vita notturna (e in qualche modo anche diurna) sotto la maschera, che diventa ben presto l'unica alternativa adrenalinica alla triste abitudine e alla depressione.

Ricco di riferimenti metafumettistici alla cultura popolare, Millar fa a pezzi l'immaginario collettivo dei supereroi della golden e silver age, presentando individui estremamente umani, fallaci e folli che compiono gesta totalmente fuori dalla normalità. I rapporti interpersonali sono estremamente malati e viziati dalle condizioni di vita dei vari personaggi, mentre bene e male si mischiano di continuo, dimostrando che la giustizia è un'affare tutt'altro che semplice.

I sensi di colpa, le conseguenze delle proprie azioni e, più in generale, le situazioni straordinarie vissute da gente ordinaria estremamente incosciente, rendono Kick Ass un fumetto spettacolare sotto ogni luce possibile, rispondendo in modo decisamente complesso ed esaustivo alla domanda che ogni appassionato del genere si sarà posto almeno una volta nella vita:

Perché nessuno ha mai provato a fare il supereroe nella vita reale?  

 

Non ho mai amato i supereroi perfetti. Il concetto stesso di bene e male incarnati in avatar fisici (eroi ed antieroi) è, di base, una mistificazione della realtà, perché non restituisce un'allegoria credibile di ciò che viviamo ogni giorno. Jupiter's Legacy di Mark Millar e Frank Quitely è il dipinto nascosto sotto il mosaico, la perla grezza d'onestà che riporta i supereroi alla dimensione umana.

Il crollo della borsa del '29 ha lasciato l'America in ginocchio. Alcuni figli del sogno a stelle e strisce partono inseguendo un'utopia che li porterà su un'isola sperduta, che donerà loro delle capacità straordinarie. In questa storia conosceremo più generazioni di eroi (quelli che partirono per il viaggio, i loro figli e nipoti) calate nella quotidianità degli anni '10 del 2000, mostrando enfatizzando gli uomini sotto la maschera.

Quest'opera, pubblicata in italia da Panini Comics e disponibile digitalmente (con una splendida impaginazione) su VERTICOMICS, può essere idealmente descritta da una parola: complessa. Gli autori valutano ogni azione, ogni aspetto della personalità, ogni possibile variabile, creando un meccanismo di scelte e azioni naturali e credibili. Non ci sono buoni, non ci sono cattivi. Ci sono idee, opinioni, posizioni e (soprattutto) scontri. Ci sono pacifisti, estremisti, ragazzi spaventati e anziani che non sono poi così saggi come credono. Sicuramente, c'è tanta umanità in un mare di maschere ed identità segrete.

La questione dell'imperativo categorico del fare del bene perché dotati di capacità speciali, viene trattata come dilemma sociale e morale, mostrando un gruppo di eroi in aperto conflitto. Difficile prendere le parti di un personaggio o dell'altro, perché sono tutti caratterizzati in modo così credibile da rendere leggittima ogni opinione. Pur non trattandosi di un'idea nuova (Watchman, Kingdom Come, Civil War e tanti altri fumetti sono esempi perfetti della Dark/Modern Age of Comics), Jupiter's Legacy è un prodotto estremamente godibile, molto vicino alla società odierna vanitosa e frustrata, che paga a caro prezzo la fama e 'essere figlia d'arte. Proprio qui sta la chiave di volta del racconto: presentare il dramma dell'eredità del bene. La prima generazione di eroi ha fatto le sue scelte, influenzando le azioni della seconda, che a sua volta offrità alla terza un mondo in continua evoluzione.

I supereroi vanno in crisi come il mondo che li circonda. Come la storia insegna, in questa condizione si fa strada un modello totalitarista utopico che comporterà a sua volta altri problemi e porterà il lettore a porsi più di una domanda sulla società in cui vive.

Dopo la lettura del primo volume, sorgono spontanee alcune domande: chi risorgerà dalle ceneri dei supereroi del passato? In un mondo dove il confine tra bene e male è così labile, chi riuscirà a far sentire la sua voce?

Nella produzione fumettistica, impostare il senso di lettura in verticale ha comportato un cambiamento importante nella composizione delle immagini e nel posizionamento delle vignette, creando espedienti visivi fighi non rappresentabili con la stessa forza in altri formati. Un po' come quando ti trovi davanti a un gioco di parole in lingua originale e non sai come tradurlo in altri idiomi.

In Elvis Ep.1  (produzione VERTICOMICS, disponibile sulla loro App) c'è una sequenza totalmente verticale che, per essere letta in toto, mi ha costretto a scrollare la pagina verso il basso, restituendimi ancor di più quello che l'immagine vuole trasmettere: una grande distanza (visiva, emotiva e... beh, leggetelo e scopritelo).

Elvis è una ragazzina cacciatrice di taglie, che cerca di imporsi in un mondo dove non è vista di buon occhio. Ci sono combattimenti, dialoghi brillanti e il comparto grafico è davvero ben curato, con una palette di colori particolarmente efficace. Mi è piaciuto, decisamente, e voglio leggere i prossimi episodi.

Scritto da Michele Monteleone (soggetto e sceneggiatura), è disegnato/colorato da Mattia De Meo. Il logo è di Fabrizio Fermata e il lettering di Maria Letizia Mirabella. Come Darwin, anche Elvis è una produzione VERTICOMICS/Uno studio in rosso.  

Disponibile sullo store VERTICOMICS a 0.99€

 

La fantascienza moderna ci ha spinti a cercare nostri alter ego oltre l'atmosfera, mentre quella classica ha coniato antagonisti fantastici esplorando gli oceani più profondi.

Darwin (serie originale Verticomics) catapulta il lettore indietro nel tempo, facendolo schiantare frontalmente con una visione alternativa e fantastica dei primi giorni dell'uomo sulla Terra. Intrigante l'incipit del primo numero, Umano troppo umano:

Non siamo sempre stati soli. Molti, moltissimi anni fa, sulla terra camminavano diverse specie di uomini. Ma chi, fra loro, poteva dirsi veramente umano?

Vi ha incuriosito? Bene, perché all'interno del primo capitolo dell'opera non verrà proferito altro verbo. È una storia di violenza primordiale e tribale, tra forme grezze di esseri senzienti che combattono tra loro per la stassa causa: essere umani. 

Umano troppo umano è un viaggio verticale frenetico. Non ci sono parole, i nomi che identificano i personaggi sono suoni gutturali, figli dei gridi di battaglia.

Scritto da Giulio Antonio Gualtieri, disegnato e colorato rispettivamente da Alessio Moroni e Alessandra Postagnotto, è introdotto dalla copertina di Simone Di Meo. Il logo è di Fabrizio Fermata, mentre l'impaginazione e il lettering è di Maria Letizia Mirabella. Darwin è una prodizione Verticomics / Uno Studio In Rosso, supervisionata da Michele Monteleone.

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Umano troppo umano, primo numero, è disponibile a 0.99€ sullo store Verticomics.

Harpun, è una storia tenera e leggera, a tratti divertente, alcune volte persino horror. È la storia di una ragazzina, Rachel, e di un ingegnere, Joshua. O forse è la storia che Joshua racconta a sua sorella, tramite mail, di come si sconfiggono le proprie paure e di come si uccidono gli incubi.

La cosa che colpisce maggiormente di questa storia è la precisa caratterizzazione dei personaggi di Giovanni Masi e il loro interagire. Rachel è una ragazzina un po' strana: in un nordico paesino marittimo, gira scalza e mal vestita impugnando un arpione. Tutti la guardano con sospetto e timore, misti ad una certa riverenza. Perché? È quello che cerca di capire Joshua, da poco ingegnere, spedito dall'azienda per cui lavora su questa remota isola per farvi costruire una torre di comunicazioni, inconsapevole di tutta la storia che si cela intorno a questo incarico. Joshua, stralunato ed innocente, ha una sorella, Diane, piena di fobie, alla quale scrive via mail una sorta di diario di questo suo primo importante lavoro.

Le interazioni tra questi personaggi inteneriscono e lasciano affezionare il lettore che, insieme a Joshua, cerca di conoscere la storia di Rachel, aspetta di sapere se e quando arriveranno le risposte di Diane, matura la consapevolezza di un mondo più cattivo di quello che si immaginava e impara ad impegnarsi per migliorarlo.

Una storia coinvolgente, con un apparato grafico potente a cura di Federico Rossi Edrighi, ricco di neri, a volte poco chiaro ma per questo intrigante: il tratto forte ma schizzato costringe il lettore a soffermarsi su ogni scena, per coglierne tutti i dettagli nascosti.

Nato come webcomic gratuito nel 2011 e pubblicato un anno dopo dalla GP Publishing in seguito allo straordinario successo, oggi Harpun è riproposto da Verticomics in una nuova veste grafica più adatta al formato digitale mobile: il diverso font delle didascalie e del lettering delle parti raccontate nelle mail di Joshua alla sorella hanno migliorato la leggibilità su device, donando all'opera una veste più "pulita" e graficamente più omogenea.

La pregevole edizione digitale, acquistabile dallo store dell'applicazione all'accessibilissimo prezzo di 5,99€, contiene tutti i sei capitoli della saga e i racconti illustrati spin off Scappa! e Il diario dei Mostrincubi che ne completano il senso e l'ambientazione. A conclusione del sesto capitolo, un piccolo making of in cui viene raccontata la curiosa genesi di quest'opera.

La fruibilità dei fumetti digitali su Verticomics tramite scroll è altissima, decisamente comoda e scorrevole; la possibilità di una lettura anche offline è assolutamente funzionale alla stessa.

Solo due i difetti che ho potuto riscontrare: resta disagevole la ricerca della pagina random, soprattutto per opere così corpose, sempre più presenti nello Store; da iPad, invece (a voler essere proprio pignoli!), dispiace il mancato adattamento della pagina intera alla schermata: se nelle opere che nascono come verticalismi questa concezione viene meno, in opere digitalizzate a posteriori (vedi Saga, Anubi e quelle di Zerocalcare) la creazione e la sistemazione delle vignette all'interno della pagina ha un senso preciso che va fruito così come immaginato dall'artista.

Una pecca, sebbene a mio avviso importante, comunque trascurabile rispetto alla godibilità della proposta.

 

HARPUN: TUTTI GLI EPISODI + EXTRA

VERTICOMICS

 

Verticomics continua a mantenere alta la qualità dei fumetti presentati durante questo speciale San Valentino, giocando ancora una volta sul legame tra intelligenza artificiale ed emozioni umane.

Cuore di Pietra di Claudio Valenti è un verticalismo muto, anche se nelle orecchie di chi legge si percepisce perfettamente ogni singolo rumore emesso da chi percorre quelle tavole in bianco e nero. Disegni semplici per raccontare una storia molto immediata, che lascia al lettore un senso di speranza e di ricorsività allo stesso tempo. 

In concorso per In love my robot di Verticalismi nel 2014, lascia un buon sapore dopo la lettura.

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