#Daredevil2 / Diavoli buoni e angeli cattivi

Fabrizio Mancini

Si l’ho fatto, ho già finito tutta la seconda stagione, ma il Diavolo di Hell’s Kitchenha veramente così tanto da fare in questa nuova stagione che non potevo non dargli ascolto.

Le prime puntate con The Punisher sono azione continua senza tregua. Meraviglioso il contrasto di ideali tra i due vigilanti. The Punisher è un personaggio perfettamente complesso. È onesto, brutale, feroce e spietato, ma sopratutto è onesto. Come Matt Murdock è fedele ai suoi ideali, lo scontro tra i due è inevitabile sia sul piano fisico che mentale.

All’arrivo di Elektra l’azione si placa ma non l’attenzione. La struttura del legal drama prende il sopravvento dandoci una sola puntata di “pausa”, presentandoci la temibile creatura di Frank Miller. Devo dire che non mi fa impazzire, ma ha charme e funziona. Sopratutto passare dal darsele di santa ragione con il Punitore, al processo di quest’ultimo, avrebbe rappresentato un calo mostruoso. La coppia Daredevil-Elektra riprende il discorso “botte” e aggiunge l’incognita per Matt tra nuovi amori e vecchie passioni e lo divide anche tra due doveri. Il tutto si incrocia quasi senza sfiorarsi.
Poi il caos, che porta ad una conclusione che per quanto prevedibile è l’unica giusta. Non dico altro.

Ci sono anche altri personaggi che conquistano. Prepotentemente Foggy e Karen prendono sempre più spazio e, in un mondo di supereroi e supercriminali, è fondamentale avere personaggi “normali” con una forza tale da smuovere chiunque e essere determinanti.

Passiamo a qualche nota tecnica. Il giallo la fa da padrone con sprazzi di verde, quei rari frangenti in cui entra il rosso spacca letteralmente lo schermo. Regia semplice, molto televisiva, mi sembra di ricordarla più dinamica nella prima stagione, peccato perché avrebbe reso tanto di più. La scena delle scale, terza puntata se non erro, è magistrale. Anche altre scene hanno degli spunti stilisticamente interessanti, ma sono picchi sporadici.

E ora il significato. Daredevil non è solo lotta tra bene e male, ma tutte le sfaccettature del bene e del male sono a confronto l’uno con l’altra. Murdock professa speranza di redenzione per il Punitore così come per Elektra, due personaggi diversi tra loro ma con tanta oscurità dentro. E vi posso assicurare che di oscurità in questa seconda stagione ne vedrete a non finire, profonda come una voragine fino al centro della terra. Questa serie vi farà struggere sul significato di giusto e sbagliato, su come certe situazioni possono essere risolte, qual’è il limite per cui si può uccidere per proteggere. L’intera serie è permeata su questi concetti, meravigliosamente approfonditi. Ovviamente il significato “finale” non ve lo svelo. Scopritelo da voi.

Insomma Daredevil non solo si conferma un grande serie, ma credo che la seconda stagione sia addirittuta superiore alla prima. Scritto in maniera impeccabile, ogni puntata, ogni scena, ogni singola azione. Come accade con Fargo (la serie), la struttura di queste serie tv è come quella di un film, cosa che sta sempre più definendo la differenza fra serie mediocri e di qualità.

Per quanto riguarda gli incroci con Jessica Jones speravo fossero un poco più gustosi.

e comunque l’opening resterà una delle più belle mai viste e sentite, come la serie stessa del resto.


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