#DavidDiDonatello / La 60° Edizione dei David

Daniele D'urso

La 60° edizione dei David di Donatello si è chiusa con un vero e proprio trionfo per il film cult di Gabriele Mainetti Lo Chiamavano Jeeg Robot, che ha vinto ben sette premi: 

miglior attore (Claudio Santamaria)

miglior attrice (Ilenia Pastorelli)

migliore attore non protagonista (Luca Marinelli)

miglior attrice non protagonista (Antonia Truppo)

miglior montatore (Andrea Maguolo con la collaborazione di Federico Conforti)

iglior regista esordiente (Gabriele Mainetti)

miglior produttore (Gabriele Mainetti)

Per il sessantesimo compleanno l’Accademia dei David di Donatello si è regalata una serata di premiazione negli Studios di via Tiburtina a Roma, trasmessa per la prima volta sui canali Sky. La cerimonia, su modello Oscar, è stata guidata da Alessandro Cattelan che tra qualche gaffe (clamorosa quella in cui ha scambiato una musica di Micalizzi per Lo chiamavano Trinità con un brano di Morricone) ha portato a termine la serata piuttosto velocemente.

Ad inizio  cerimonia è stato mandato in onda un corto ironico che mette insieme alcuni protagonisti della stagione cinematografica in corso da Claudio Santamaria a Paolo Sorrentino e che affida a Cattelan lo slogan con cui il conduttore dà il via alla cerimonia

Il cinema è il soffitto del cuore.

Prima di entrare negli Studios tutti i candidati hanno sfilato sul red carpet con l’adesivo “Verità per Giulio Regeni”.

A vincere il premio come miglior film invece è stato Perfetti Sconosciuti, premiato anche per la miglior sceneggiatura.

Miglior regista a Matteo Garrone per Il Racconto dei Racconti, che ha ottenuto anche altri ben sei riconoscimenti tecnici.

In fine sono stati assegnati fuori dalla trasmissione principale i premi come miglior film stranieroIl Ponte delle Spie e miglior film europeo a Son of Saul.

Una serata piena di sorprese per l’Accademia del Cinema Italiano che ha visto trionfare il più popolare tra i film in gara.


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