#DCsLegendsofTomorrow / 02×01 Out of Time

Daniele D'urso

‘La storia vi appartiene mie care leggende’ Rip Hunter

Così si chiude il videomessaggio lasciato dal capitano Rip Hunter, disperso nel tempo, all’equipaggio della Waverider nella premiere della seconda stagione di DC’s Legends of Tomorrow, la più caotica e vorticosa serie televisiva targata CW che finalmente da quest’anno potremo vedere sui canali italiani.

Legends, (lo abbrevieremo così da ora in avanti) riallaccia il suo corso lì, dove avevamo lasciato i nostri eroi dopo gli avvenimenti accaduti nella prima stagione, alle prese con i problemi derivati dall’arduo compito di sostituire i Signori del Tempo nei meandri della storia.

Un caos di epoche, personaggi, alleati ed antagonisti viene lanciato in un unico calderone dalla durata di poco più di quaranta minuti, lasciando lo spettatore avaro di curiosità. La trama di questo primo episodio non si prende pause, va dritta in una direzione più o meno definita, escogitando una quantità enorme di spunti narrativi e digressioni temporali, a volte utili a volte meno, ai fini della storia principale. Il voler esagerare abbondando di elementi probabilmente è il grosso limite di questo sceneggiato che ha tutte le potenzialità per ambiare a ben più in alto ma che per ora sta facendo di tutto per non dimostrarlo.

Se nella prima stagione, si era avuta l’impressione che alcune scelte forzate ai fini della narrazione erano state utilizzate per mantenere salde le credibilità del viaggio nel tempo, elemento quanto mai difficile da dover gestire, dal momento che non lo si deve saper rendere credibile solamente agli occhi della propria narrazione ma anche alle leggi della storia, questo processo viene esasperato compiendo dei balzi temporali alquanto discutibili, un esempio di tale logica è sicuramente il racconto alla corte di Francia privo di ogni significato attinente alla trama narrativa.

La scelta di ripescare dalle altre serie CW è assolutamente un idea creativa e che verrà apprezzata da tutti i fan di questo universo,  si evince che probabilmente, gioco forza, avremo un duo di nemici da dover affrontare e non più un unico villain: Damien Darhk e Eobard Thawne sono i due candidati, rispettivamente le più grandi problematiche della quarta stagione di Arrow e della prima di Flash.

Per quanto riguarda le nuove aggiunte al cast spicca su tutti lo studioso di storia Nathan Haywood, un personaggio che almeno per ora non è stato rivelato fino in fondo. Come abbia fatto a trovare cosi tanti dati e informazioni sulle leggende è ancora un mistero. Aspettando il momento di conoscere in maniera più approfondita i membri della Justice Society of America che sono stati introdotti a fine episodio.

In più c’è da sottolineare, come per rendere la trama meno scontata e più avvincente si poteva lavorare maggiormente sulla divisione dell’equipaggio dopo gli eventi accaduti nel 1942, invece di riassumere il passaggio in pochi istanti troppo sconclusionati e buttare il tutto in caciara. Probabilmente questa decisone è data dal fatto che gli showrunner vorranno concentrare il futuro della narrazione sulla scomparsa del capitano Hunter, che ancora una volta sembra non aver imparato a fidarsi a pieno del suo equipaggio, e sul duo di villain.

Per quanto riguarda il cast originale non ci sono grandi elementi da sottolineare tutte le vecchie leggenda hanno mantenuto inalterate le loro caratteristiche emotive. Sara è nuovamente in cerca di vendetta, mentre Ray continua ad essere la bussola morale del team, il duo Firestorm viene relegato almeno in questo primo episodio ad un dietro le quinte, tanto da far diventare il Professor. Stain la voce narrante della nuova sigla. Per Mike, il cui personaggio era già stato ampiamente esplorato e coinvolto in un cambio caratteriale nella prima stagione non ci sono novità, se non una maggiore responsabilizzazione nei confronti dei compagni.

È evidente come la mancanza di Leonard Snart si fa sentire, Captain Cold era un personaggio di livello che intrigava e affascinava il pubblico, sicuramente avremo modo di rivederlo al più presto. Al contrario del duo Hawkman e Hawkgirl entrambi nella prima stagione non avevano pienamente convinto e se si pensa che era stata totalmente incentrata sulla loro storia si può ben capire come non ne sentiamo la mancanza.

In conclusione mi sento di dare a questo primo episodio di Legends un voto di 6,5 un voto di speranza per una serie che potrebbe regalarci emozioni ben migliori.

Qualche considerazione sparsa

– La prossima volta utilizzerei un attore più somigliante ad Alberth Einstein ma sopratutto una parrucca migliore

– L’utilità di Oliver Queen in questo episodio sta nel farsi smascherare dall’ennessimo passante???

– Ridateci Captain Cold

– Sara si sta passando qualsiasi cosa, qualcuno la fermi!

Alla prossima settimana


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