#DCsLegendsofTomorrow / 02×02 The Justice Society of America

Daniele D'urso

Se la premiere di DC’s Legends of Tomorrow ci aveva lasciato delle buone impressioni miste a qualche piccola incognità, il secondo episodio andanto in onda questa settimana cancella ogni dubbio, alza i toni dello show e conferma tutti gli spunti positivi visti in precedenza.

Concentrandosi stabilmente negli anni 40′, più precisamente nel 1942 anno cruciale per le sorti del secondo conflitto bellicolo mondiale, le Leggende fanno la conoscenza dei pionieri del movimento supereroico di ogni epoca: La Justice Society of America. La comparsa di questo ”supergruppo” scombina le regole a cui eravamo abituati, creando un alchimia contrastante tra due modi diversi, ma allo stesso tempo vicini, di compiere il proprio dovere. Se da una parte abbiamo un team di persone ben assortito ed amalgamato, che fa del gioco di squadra, dell’ordine e del rigore la propria forza, dall’altra le nostre care leggende ci hanno dato ben più volte prova di essere insofferenti alla disciplina e alle regole. Queste diversità raggiungono l’apice nel finale dove anche se in contrasto con una totale diversità di vedute, l’unione e il gioco di squadra la fa da padrone, cementando alleanze e relazioni del tutto inaspettate. Lo specchio di tale discorso è il rapporto che viene a creasi tra Atom e Vixen, complici di ribaltare le reciproche diffidenze.

Con un cast principale raddoppiato è assolutamente scontato che molti dei protagonisti della leggende si eclissino in favore di altre vicende, come era successo nella prima puntata per il duo Firestorm a farne le spese questa volta è Mick. Le luci della ribalta vengono doverosamente prese dal il legame di sangue tra il dottor Nathan Haywood e suo nonno Commander Steel, e dallla scelta del professor Stain di lasciare la guida delle Leggende a Sara.

La trama della puntata per quanto semplice, lineare e ripetitiva in questo tipo di show, non è eccessivamente forzata, probabilmente proprio per via della presenza della JSA che porta una ventata di novità all’intero sceneggiato. La seconda puntata riesce dove la prima aveva titubato, dando una costruzione narrativa più essenziale con numerosi spunti che non allargano e isolano il plot centrale, rimanendo concentrati sul punto focale dello show. L’unico neo è probabilmente la minima relazione con la storia principale: in questo episodio non vengono fatti passi avanti, e gli enigmi della nuova stagione rimangono irrisolti.

Come già sottolineato nella prima puntata il duo di villain che si alterneranno nel corso della stagione  rende la serie più divertente e meno scontatato, se nella premiere era stato Damien Darhk ad assecondare i piani di conquista globale dei nazisti, questa volta ci ha pensato Eobard Thawne, il primo Anti-Flash.

Come giudizio finale di questo episodio lasciamo un 7 pieno, molti vizi di forma sono stati cancellati e mantenendo questa costanza DC’s Legends of Tomorrow si proietta tra le migliori serie CW di quest’inverno.


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