#DCsLegendsofTomorrow / 02×13 Land of The Lost

Daniele D'urso

Con tre episodi dalla fine di questa travagliata seconda stagione, Legends of tomorrow inizia ad avvicinarsi verso la chiusura di un ciclo che porterà gli esploratori temporali a fare i conti con il proprio destino. Land of the Lost è un viaggio nel viaggio che attraverserà non solo le ormai scontate epoche storiche ma anche il mondo metafisico entrando in contatto con la mente che li ha portati ai confini del tempo, il vero banco di prova finale.

Lontano dai gia citati clichè che hanno accompagnato tutta la stagione questo tredicesimo episodio risulta essere il meno canonico della serie spezzando così la continuity regolare e ponendosi come spartiacque tra ciò che è stato e ciò che sarà. Seguendo questa linea di comportamento non è certo un caso che la redenzione psicologica del capitano Hunter avvenga all’interno di una narrazione in divenire e non in essere.

Due gli estratti degni di nota; il primo è la comparsa materiale del personaggio di Gideon, l’ I.A. della Wavedriver che dimostra di non essere solamente un computer cosciente ma di avere un proprio giudizio e codice morale. L’altro estratto da mettere in risalto è il discorso tra Nate e Ray. Quest’ultimo memore di aver compiuto in passato lo stesso errore del nuovo arrivato: quello che innamorarsi di una sua compagna di viaggio, la quale ha un destino già scritto lontano dalla loro relazione, mette in guardia lo storico dal compiere un atto rischioso ai fini del continuum spazio temporale.

Non c’è molto da dire sullo sviluppo della storia in quanto completamente concentrata sulla volontà del capitano Hunter tutto il resto viene tralasciato lasciando presagire scontri futuri con i vari villain della stagione.

 


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