#DCsLegendsofTomorrow / 02×17 Aruba (Season Finale)

Daniele D'urso

Tutto ha un inizio e, fortunatamente o sfortunatamente (dipende dai punti di vista), anche una fine. Dopo un lungo inverno le Serie Tv che ci hanno accompagnato negli ultimi otto mesi stanno volgendo al termine, pronti per far posto alla stagione estiva. Come già annunciato in precedenza, la prima delle serie CW a vedere la fine è stata DC’s Legends of Tomorrow con il diciasettessimo episodio. Un season finale complicato e caotico, come del resto tutta questa travagliata seconda stagione.

La resa dei conti è arrivata. Contravvenendo ad ogni regola preesistente, le leggende infrangono le leggi, non scritte, del tempo mettendo a rischio la realtà stessa, pur di compiere un’ultima e disperata missione suicida. Ne risulta un episodio rocambolesco e pieno di situazioni paradossali, confusionario, dal retrogusto quasi toccante. Ci siamo spesso domandati se si potesse fare di più con il materiale a disposizione o se i vincoli dello showbusiness fossero stati centrati in pieno. La verità è che questo finale non fa nulla per spegnere i dubbi anzi, ne alimenta la fiamma, lasciando ancora una volta il pubblico a chiedersi: Sarà sensato fare una terza stagione?

Ai posteri l’ardua sentenza. Quello che resta a noi è un episodio che rischia di apparire imbarazzante. La fantomatica Legione del Destino ci ha fatto rimpiangere, e non poco, il compianto Vandal Savage, un’alleanza di tre/quattro villain che non fanno altro che sputare frasi fatte ed esser usati come sacchi da boxe. Il finale risulta piatto e, soprattutto, stereotipato. Passi pure lo giocare con il tempo, ma farlo senza criterio rende complicato e accessibile legarsi alla veriditicà della trama.

La sensazione che lascia la carrellata di finti sacrifici del team, è simile alla vergonga che si prova ad esser stati presi in giro. Un’enorme e bellissima bomba alla crema dal ripieno scadente. Legends è proprio questo: si contraddistingue per un utilizzo meraviglioso di estetica e funzionalità finalizzati solamente ad un processo visivo che estrania a prescindere ogni possibilità di miglioramente narrativo. Che possa più o meno piacere, a seconda dei gusti, è un dato di fatto, un dogma inprescindibile di ogni prodotto artistico, ma sfido chiunque che, anche solo un momento, non abbia pensato: Il mio falegname con trentamila lire la fa meglio!

E allora, in bocca al lupo Legends per questa terza stagione, l’augurio che ti faccio e che tu possa riuscire a stupirci.


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