#Dick&Cok / L’Anello dei Signori – Recensione

Fabrizio Mancini

Si potrebbe dire che Carlo Cid Lauro e Roberto Megna siano un po’ in ritardo per una parodia sul Signore degli Anelli, sopratutto dopo che ci è passato Ortolani(magnifica la citazione al Signore dei Ratti), ma questa non è proprio una parodia, a dirla tutta Dick e Cok incrociano dei personaggi di una parodia tolkeniana e, nonostante la somiglianza con la trilogia dell’anello, i due gnorrit vanno per la loro strada.

Si mischiano anche altre grandi saghe fantasy, come il più attuale Trono di Spade o un più classico Harry Potter.

Carlo e Roberto prendono la loro creatura più famosa e la lanciano in un calderone fantasy un po’ sfacciato che dei cinici amanti del genere apprezzeranno.

Dick e Cok debbono affrontare un lungo viaggio pieno di personaggi strampalati, dove le citazioni vengono demolite, il tutto per vendere un anello trovato in un vulcano caduto a due piccoli signori. Potete immaginare di chi si tratta.

Lauro e Megna, come Dick e Cok, sono decisamente irriverenti e per certi versi irrispettosi del Mondo della Terra del Dito di Mezzo. I due calpestano continuamente le storie degli altri.

È la vera forza di questo fumetto. Un fumetto divertente nel suo modo di spezzare tutto ciò che queste grandi saghe rappresentano, prendendoli in giro e sfruttando i loro significati per devastarli.

I disegni dello stesso Lauro giocano bene su questo aspetto caricaturale.

In uscita per questo Lucca Comics & Games, fateci un salto.


Comments are closed.

Caricando...