#EditorialeCosmo / Richard Stark’s PARKER 1: Il Cacciatore

Redazione Geek Area

Vi sono volte in cui si sente la necessità di leggere qualcosa di diverso, di rifuggire da letture moralmente impegnate, o più semplicemente dal genere caotico e sfiancante dei supereroi. Volte il cui unico desiderio è quello di leggere un buon noir, semplice e lineare. Giornate in cui l’unica persona che vorremmo accanto fosse un uomo risoluto e determinato come Parker.

A partire da questo mese, e per altri tre, Editoriale Cosmo pubblicherà l’adattamento a fumetti realizzato dal compianto Darwyn Cooke. Ispirato dalla serie a romanzi sul personaggio creato dallo scrittore canadese Donal E. Westlake (Richard Stark uno dei suoi pseudonimi), Cooke ha tradotto in graphic novel quattro storie: The Hunter, The Outfit, The Score e Slayground.

Chi è Parker? Un uomo. Una mente. Una macchina assassina. Non provocatelo, potreste pentirvene amaramente. Ha perso tutto e tutti e ora vuole la sua vendetta. Il sangue scorrerà a fiumi. Ogni pallottola ha già un nome scritto sopra… ed andrà a segno. Il Cacciatore è l’origine di un personaggio di cui non vorreste mai dover prendere le parti. Eppure Stark lo costruisce talmente bene da creare quasi dipendenza. Un “moderno” 007, forse più violento ed ancora più affascinante.

Il lavoro che Cooke ha svolto per portare su un fumetto Parker è notevole e si vede tutto. Lui stesso ha dichiarato

Ho passato centinaia di ore con questa prosa, e perderne anche solo un po’ mi avrebbe davvero spezzato il cuore. E’ molto difficile riuscirci, perché lui non sprecava parole. Non è che ci fosse così tanto da tagliare. Ma quando c’è una scena che coinvolge azione fisica, sai, devo allontanarmi dalla narrazione. Immagino che sia il mio lavoro tradurre in modo visivo la narrazione e lasciare che i suoi dialoghi traspaiano. Ma nelle scene in cui sistemo la narrazione per un flashback o una sequenza… Non c’è molto da adattare. Solo un po’ di editing prudente, dato che la sua prosa è perfetta.

In effetti Cooke non si risparmia mai da un punto di vista narrativo, se non nelle frequenti scene d’azione con dialoghi necessariamente concisi e più diretti. Il suo storytelling è talmente piacevole ed accattivante da far divorare l’albo al lettore. Con dei disegni un po’ minimalisti ma d’impatto per l’effetto che la storia vuole avere, Cooke riesce ad esprimere perfettamente la vera natura di Parker e del mondo che lo circonda. Gioca molto con le ombre donando alla storia quell’atmosfera pulp che tanto ha caratterizzato gli anni ’60. Sceglie una cromatura bluastra per etichettare così il suo adattamento, un po’ stile Sin City se vogliamo.

Una fatica che merita di essere conosciuta ed acquistata. Il prezzo potrebbe inizialmente farvi desistere ma ne vale assolutamente la pena. Un volume corposo ed esaustivo che entrerà prepotentemente nelle vostre librerie. Rimarrà lì, implacabile, pronto a tornare tra le vostre mani ogni qualvolta avrete della rabbia repressa e vi vorrete sfogare con un po’ di sana soddisfazione.

PARKER 1: Il Cacciatore  è la lettura estiva perfetta per tutti gli amanti dei gialli, thriller ed in generale delle crime story. Grazie a Cooke ho scoperto questo personaggio, e me ne sono anche un po’ innamorato. A questo punto non posso non affacciarmi anche ai romanzi scritti da Stark. Nel frattempo l’appuntamento con Parker è il 17 Agosto, con L’Organizzazione.

 


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