#EdizioniSegnidAutore / Space Anabasis #1 – Recensione

Mirko Tommasino

Giocare con l’ucronia non è mai cosa facile. Ci sono diversi fattori da tenere in contro: quanto lasciare intatto del passato? Quanto alterare? Quali elementi desueti ibridare all’attualità per rendere il tutto un’amalgama credibile?

Con il primo volume di Space Anabasis, Francesco Vacca si pone un obiettivo altissimo: raccontare un’epopea spaziale, reinventando la cultura dell’antica Roma. La storia che viene raccontata è archetipica: un orgoglioso usurpatore contro un giovane principe. Entrambi non combatteranno da soli, in particolare quest’ultimo vedrà dalla sua parte un samurai, due pretoriani e una ragazza nubiana pronti ad aiutarlo. La vicenda va a posizionarsi sullo stesso solco di Pax Romana di Jonathan Hickman, un illustre precedente che affronta, seppur in modo profondamente diverso, il tema dell’impero romano futuribile.

Space Anabasis (Edizioni Segni d’Autore) è una storia complessa, molto. Ha bisogno di un ampio respiro per essere fruita al meglio, lasciando molti interrogativi aperti al termine della lettura del primo volume. Nei vari capitoli si avvicendano diversi disegnatori e coloristi, con stili ed approcci molto diversi tra loro, senza mai compromettere la linearità di lettura del volume, mantenendo una leggibilità costante su tutte le tavole.

Oltre la storia in sé, ricca di personaggi e location, il volume brossurato si presenta bene: al termine della vicenda narrata vengono proposti approfondimenti riassuntivi per tener viva l’attenzione nei confronti di tutta quella carne al fuoco. Cosa resta al termine della lettura? Curiosità, sicuramente, verso un mondo così articolato. Anche se migliorabile sotto molti aspetti che presentano diverse ingenuità (sia nella gestione della storia, sia nell’impostazione delle tavole), il primo volume di Space Anabasis è un’interessante promessa, non resta che aspettare i prossimi.

Space Anabasis #1 è disponibile qui al prezzo di 9.90€.


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