#EdizioniStarComics / I primi trent’anni nel mondo del fumetto!

Lorenzo Cardellini

Al giorno d’oggi gli amanti dei fumetti e dei colorati personaggi che li popolano hanno solo l’imbarazzo della scelta: possono passare tranquillamente dalla Panini Comics, alla RW Edizioni, a saldaPress, fino a BAO Publishing, TunuéEdizioni Star Comics, Coconino e molto altro. Ciononostante le cose non sono sempre andate così, c’è stato un periodo molto più difficoltoso per i lettori di fumetti, dove la sicurezza di poter trovare le storie dei personaggi a cui ci si stava appassionando in edicola era decisamente minata.

Questo preciso periodo ha una data ben precisa, che coincide con il fallimento della Editoriale Corno a metà degli anni ottanta, casa che avrà sempre il merito di aver preso alcuni dei più grandi personaggi targati Marvel portandoli per la prima volta nel belpaese, formando schiere di lettori di fumetti. Il periodo buio per la Corno coincide con l’inizio degli anni ’80 che portano un netto abbassamento delle vendite a cui seguì, per rigor di logica, una progressiva chiusura di tutte le testate aperte nel decennio precedente.

L’ultimo baluardo rimasto della Corno, l’Uomo Ragno, finì definitivamente per cedere nel 1984, chiudendo dopo 58 numeri. Nel momento della chiusura della Corno il mercato, che non aveva praticamente nessun’altro a fare competizione, si ritrovò completamente fermo e svuotato di qualsivoglia produzione estera. Pian piano alcune case editrici si fecero avanti per raccogliere l’eredità lasciata dalla casa editrice milanese ma il risultato non fu immediatamente quello sperato: la Labor Comics, casa editrice di Todi, tentò di riproporre le avventure dei supereroi Marvel, ma la collana intitolata “Marvel“, che seguiva la Collana Labor su cui furono proposte serie tratta da Marvel Graphic Novel Vol.1, chiuse dopo soli due numeri nonostante il buon lavoro svolto dall’allora direttore editoriale, Sergio Cavallerin e da un giovane Marco Marcello Lupoi assunto come redattore.

È proprio da queste ulteriori ceneri che vedremo definitivamente sorgere l’unica casa editrice che fu in grado di proseguire il retaggio della Corno, ovvero l’Edizioni Star Comics. Sergio Cavallerin arrivò quindi a contattare Giovanni Bovini, che dopo aver lavorato come stampatore aveva iniziato una produzione propria a livello tipografico di volantini, depliant e manifesti. L’incontro tra i due e Lupoi fu fortemente proficuo fino ad arrivare ad un vero e proprio convincimento da parte di Bovini che decise di investire nella produzione di una prima testata, la quale fu, ovviamente, l’Uomo Ragno. Inizialmente le stampe furono estremamente limitate e ad un costo più che modico ma che comunque servirono per far comprendere anche oltreoceano il forte volere di riportare personaggi così grandi anche nella penisola italica.

Ma, come accade spesso in questi casi, prima di riuscire ad emergere si deve cadere ancora più rovinosamente. La testata venne lanciata ma le vendite furono minime e il duo formato da Bovini e Cavallerin fu costretto a chiudere immediatamente la testata, cercando, nei limiti del possibile, di contenere i danni. Nonostante tutto successivamente le vendite cominciarono a salire e la neonata Star Comics iniziò a rientrare delle spese e successivamente a guadagnare con questa mossa che poteva apparire tanto azzardata. Da qui la strada fu sempre più in discesa: la Star aprì altre testate come Devil, X-Men, Fantastici Quattro e molto altro, circondandosi, e formando, alcuni tra quelli che diventeranno gli editor più importanti e noti del settore.

Il progetto Star si andò sempre più ampliando, andando a toccare mercati inesplorati, come quello giapponese, che di fatto fece sì che le porte dell’Italia si aprissero anche alle produzioni del Sol Levante in maniera massiccia. Insieme alla Glénat ed alla Granata Press la Star Comics fu la prima casa editrice a porre l’accento sulle produzioni giapponesi, importandole direttamente dal paese, senza passare per terzi. Fu così che titoli come JoJo, Dragon Ball, Ken, Sailor Moon e molti altri fecero il proprio esordio, investendo letteralmente il pubblico italiano, guadagnando un successo senza precedenti. Oltre al campo giapponese la Star iniziò a pensare a delle produzione proprie di matrice italiana ed in questo modo che vediamo la nascita di un personaggio come Lazarus Led, che compirà un’impresa impensabile, raggiungendo delle tirature toccate solamente dalla Bonelli.

Grande pregio della Star, che contraddistingue la casa editrice sin dagli esordi, è l’inventiva e la capacità di cogliere il  gusto del pubblico, innovandosi anche nei momenti più critici. Uno di questi fu proprio nella prima metà degli anni novanta: la Star Comics era senza ombra di dubbio la casa editrice dominante ma il problema delle pubblicazioni Marvel (diverse case editrici detenevano i diritti per altrettanti personaggi, creando problemi a livello di pubblicazione per la comprensione della continuity, dei crossover ed un ordinata visione dell’universo narrativo) portò alla creazione della Marvel Italia, con conseguente abbandono di Lupoi che ne fu praticamente ideatore, etichetta sotto cui sarebbero stati pubblicati tutti i personaggi della Casa delle Idee. La Star non si diede per vinta, interpretò i gusti del pubblico ed iniziò un’altrettanto fruttuosa pubblicazione di materiale Image e Dark Horse.

Arriviamo quindi ai giorni nostri dove troviamo una Edizioni Star Comics ancora florida e competitiva, sicuramente più tendente a titoli orientali ma che comunque non disdegna grandi produzioni americane, continuando la pubblicazione del materiale sopracitato (Image/Dark Horse) e guadagnandosi elogi con il magnifico lavoro svolto su tutto l’Universo Valiant. I diritti della Valiant, prima presi in mano dalla Panini Comics ed abbandonati poco dopo, sono stati quindi acquistati dalla Star che sta compiendo un lavoro semplicemente ineccepibile occupandosi di una più che ingente mole di materiale, risultando minuziosa nella pubblicazione cronologicamente esatta che va di pari passo da serie a serie, permettendo un’ottima visione sia della singola testata che si vuole seguire che dell’universo narrativo di più ampia portata. Oltre a tutto questo abbiamo anche diversi titoli italiani come Nuvole Nere, Law, Suore Ninja e Legion 75.

Dopo trenta anni di onorata carriera la Star Comics è ancora qui, ben presente, impegnata nel proprio lavoro e noi di Geek Area abbiamo pensato che fosse doveroso ripercorre, anche se velocemente, e celebrare un vero e proprio pezzo di storia che ha contribuito a creare il panorama italiano fumettistico come lo conosciamo e senza il quale, con molta probabilità, tutti noi amanti del media fumetto, ci troveremmo a vivere in modo ben diverso. I più sentiti auguri per questi primi trent’anni, con la sicurezza che saranno seguiti da molti altri.

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