#Esso2 / il più vero degli eroi stampati

Fabrizio Mancini

Se il primo era un bel pilot, il secondo ci mostra la cattiveria reale di questo fumetto.

Gli autori non risparmiano nessuno, tutte le categorie nerd, tutti i tipi di approccio, di pensiero, vengono con cura schedati e mostrati con spietato cinismo. Sono molti di più gli oh mio dio per tutte le frecciate per nulla velate che per i colpi di scena. Ma queste meravigliose costruzioni d’ambiente basate sui personaggi dell’editoria fumettistica sono solo la superficie, un abbellimento perfettamente aderente al fumetto.

Ventura, Amerio, Baino e Bosco mostrano una conoscenza profonda delle dinamiche narrative del fumetto che ancora una volta sono il fulcro del mondo di Esso, il tutto però a volte va a discapito della storia stessa che in alcuni punti tende a rallentare come quando viene dato molto spazio all’esposizione pura, ma è così magnifica che non crea alcun problema.

Ancora una volta ritroviamo lo storytelling e closure, anche la gnocca non manca mai. Con saggezza vengono dosati i punti riconoscibili già visti nel primo volume, ma senza mai essere banali, sapendo gestire il tutto con originalità.

Come per il precedente volume le citazioni vanno oltre l’umana concezione. Clamorosa quella a Topolino, all’inizio poco visibile e dopo decisamente esplicita.

La bravura di questi ragazzi è nell’essere completamente consapevoli di sembrare dei supponenti dal dito puntato, riconoscendo di trovarsi pienamente all’interno di questo mondo sono in grado di osservarsi con umorismo e riuscire a fare dell’ottima autoironia, facendo svanire quell’idea di presunzione che potrebbe aleggiare nella mente di chi legge. Questo ovviamente non arriverà a chi può sentirsi pesantemente preso di mira. Ma il mondo va così, capita di pestare i piedi a qualcuno nella strada verso qualcosa di grandioso e importante.

Esso è destinato alla grandezza.

Esso 2 – Back to the Closure è edito da ManFont al prezzo di 9€


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