#Flash / 3×09 – The Present

Luigi De Meo

Messa in archivio l’invasione dei Dominatori nel megacrossover CW Barry torna a correre per le strade di Central City, in un atmosfera che meno natalizia non si può nonostante le carole e le decorazioni.

L’elefante nella stanza è sempre lui: Savitar, il dio della velocità. Barry, con incredibile saggezza visto il tipo e le ultime decisioni prese, fa l’unica scelta giusta quando si ha un problema di difficile soluzione: chiede consiglio a chi è più saggio di lui. Nello specifico Jay Garrick, il Flash di Terra-3 (gradito ritorno numero uno e numero due. Mai pensato che un amalgama di Trickster e Joker fosse possibile, spero la usino di più in futuro)

E’ Jay che, vero Deus Ex Machina enciclopedico, spiega al nostro eroe chi (cosa) è Savitar e il ruolo di Alchemy come suo sottoposto numero uno. Reggetevi perchè sto per dare uno spoiler:

 

La pietra Filosofale è la chiave per liberare Savitar, che possiede il portatore della pietra trasformandolo in Alchemy. Catturare Alchemy è la mossa successiva e una volta messo Julian al sicuro Barry e compagni hanno un inquietante colloquio con Savitar. (gradito ritorno numero tre: Dante, l’hermano di Cisco)

Quello che sucede subito dopo non ve lo rivelo, ma è forse il migliore spunto dato alla serie da questa puntata. Uno spunto che Jay contribuisce a rendere ancora più oscuro e ingarbugliato con una semplice frase:“Il futuro non è scritto, è mutevole.” Chi vivrà vedrà insomma.

L’impressione in questa puntata è che gli autori vogliano chiudere in fretta qualcosa per partire immediatamente con qualcosa di nuovo dopo la pausa. Così facendo creano molto Hype, ma forse trattano alcune questioni troppo velocemente. Così facendo rimangono punti oscuri e non chiariti, un esempio? Come fa Jay a sapere tutto o quasi di Savitar. E’ Barry che deve correre, non la sceneggiatura.

Un regalo di natale ai fan (e al sottoscritto) nel finale di puntata: Kid Flash! Ed era anche ora che si rivedesse quel costume giallo. FREEWALLY!


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