#Flash / 3×11 – Dead or Alive

Redazione Geek Area

Conoscere il futuro è una fregatura, perché può portare a scelte sbagliate che sì cambieranno l’avvenire ma il cambiamento potrebbe anche essere disastroso.

E il passato? Impossibile ignorare il proprio, ma il passato di coloro che ti sono vicini se ignorato porta con sé pessime sorprese.
Ieri e domani, passato e futuro in Dead or Alive vengono a turbare il presente di Barry e del suo team.

Abbiamo detto Barry? No, lui è marginale stavolta, ad essere turbati (e conturbati) dal passato sono Wells e Cisco. Nell’universo di HR il viaggio interdimensionale è un crimine punito con la pena capitale, e per eseguire la sentenza arriva a Central City Gipsy (lacrimuccia dai vecchi lettori di JLA) una metaumana con gli stessi poteri di Cisco ma che, al contrario del nostro scienziato citazionista, non ha avuto paura di sviluppare tutto o quasi il suo potenziale. Lo scontro tra i due è inevitabile per salvare Wells e da l’occasione per mostrare il costume completo di Vibe (seconda lacrimuccia) ed era anche ora!

Il futuro invece? Il futuro è un problema di velocità e non perché arrivi troppo presto. Ed è un problema di percezione. Iris sa di dover morire da lì a pochi mesi e, come fanno molti malati che sanno per bocca di un medico tra quanto non ci sarà più niente da fare, decide che se non potrà essere salvata almeno sarà ricordata. E a chi chiedere aiuto per lasciare un segno di sé se non al proprio fratello velocista?


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