#Flash / 3×12 – Untouchable

Luigi De Meo

Fermi tutti, forse sta succedendo per davvero. Un qualcosa che neanche un bookmaker inglese arebbe avuto il coraggio di quotare si profila all’orizzonte: una gioia per Caitlin Snow.

Come? Con un espediente narrativo usato (e abusato) nel mondo dei telefilm: lei (Caitlin), in completo letargo emozionale dopo serie di batoste che neanche Anna Karenina, incontra un lui (in questo caso Julian) stronzo come pochi e non lo sopporta, salvo poi apprezzarlo con il tempo e la conoscenza. Potrebbe essere il giusto escamotage per rinnovare il personaggio di Tom Felton per la quarta stagione? Chi vivrà vedrà, io spero di sì perchè diciamolo chiaramente: una certa dose di cinismo, cattiveria e stronzaggine serviva alla famiglia da spot delle merendine che è il Team Flash, dove i dissidi più tremendi vengono dimenticati con un abbraccio e si conclude sempre la giornata con un sorriso.

Altro da questa puntata di interessante? In realtà parecchio.

Il rapporto tra Wally e Barry che continua ad evolversi molto bene e dove Kid Flash non è relegato a spalla bidimensionale (come purtroppo è successo spesso a Speedy in Arrow) ma che si sta ritagliando sempre più spazio e importanza nell’economia del Futuro (con la F maiuscola) della storia.

Un rapporto che serve anche a quest’episodio per dare una lezione importante: per essere un buon insegnante non basta spiegare un concetto, ma spingere qualcuno a farla e farla bene. Barry ci è arrivato, con qualche seria difficoltà, e ha capito che spronare ed essere d’ispirazione per Wally è il modo migliore per vederlo migliorare.

Infine, il finale di puntata. Non so voi ma dopo aver sentito il nome di Gorilla City e di Gorilla Grodd non vedo l’ora che arrivi settimana prossima


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