#Flash – 3X13 3X14 / Attack on Gorilla City & Attack on Central City

Luigi De Meo

Due puntate che vedono parecchi graditi ritorni a Central City (uno forse non proprio).

Diciamolo, Gorilla Grodd è forse uno dei villain più pericolosi e originali dell’enorme Rogue Gallery di Flash. Creato nel 1959 dal genio di Carmine Infantino, Grodd affianca all’immensa forza bestiale propria della sua specie grandi poteri telepatici, dandogli la possibilità di controllare la mente altrui.

Che sarebbe apparso lo sappiamo dal pilot della serie (c’è la sua gabbia) ma Grodd è stato sempre centellinato in queste 3 stagioni, rendendolo spesso una minaccia che si sa che esiste ma che non si manifesta, un animale in agguato. Questo, a mio parere, ha reso il personaggio ancora più accattivante e misterioso.

In queste due puntate Grodd esce allo scoperto e lo fa col botto, rapendo il Wells su Terra 2 e costringendo Flash e compagni a recarsi in missione di salvataggio a Gorilla City dove Barry viene manipolato dal Gorilla e costretto a spodestare Solovar per dare il comando a Grodd. In seguito, mette in atto il suo piano di vendetta contro gli umani e invade la Central City di Terra 1 con un esercito di gorilla, usando Gipsy come taxi dimensionale.

Se su carta è relativamente semplice, rendere credibile un gorilla egomaniaco omicida su schermo è molto difficile. “Attack on Gorilla City” si contraddistingue per una resa grafica favolosa, dal taglio più cinematografico che televisivo, sia di Gorilla City che del popolo dei gorilla. Gli effetti digitali e al computer si affiancano a quelli artigianali, molto presenti nel combattimento tra Flash e Solovar, creando un colpo d’occhio che è una gioia per lo spettatore. Tanto che la trama (piuttosto banale, siamo onesti) ne risulta offuscata, purtroppo.

Trama e personaggi invece sono il pezzo forte, senza dimenticare effetti speciali e sequenze action di taglio cinematografico e che strizzano l’occhio a King Kong. Un nome su tutti? Tom Cavanagh. Se un domani la CW mettesse in onda una sit-com spin off con protagonisti i due Wells la guarderei subito. Cavanagh riesce a destreggiarsi in maniera perfetta tra i due se stessi, regalando molti sorrisi e molta saggezza. Altro elemento che rende godibile l’episodio è il parallelo con Arrow. Abbiamo visto spesso Oliver confrontarsi con la decisione terribile di porre fine ad una vita, anche se è la vita di un malvagio, stavolta è Barry a ventilare la possibilità di uccidere Grodd, e questo manda in crisi l’intero team. Come Iris e Harrison gli ricordano, però, lui è un eroe molto diverso da Oliver e c’è sempre un altra via.


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