#Flash / 3×22 – Infantino Street

Luigi De Meo
L’ora X si avvicina e il futuro diventa presente per Barry ma soprattutto per Iris West. L’ultima speranza della ragazza è il cannone a forza di velocità sviluppato da HR e  Tracy Brand ma quando l’ A.R.G.U.S. si rifiuta di fornire a Barry la tecnologia aliena indispensabile per farlo funzionare il nostro eroe decide di rubarlo affidandosi al miglior ladro e rapinatore che conosca: Captain Cold.
E mentre i due velocisti si scontrano arriva anche la resa dei conti tra Cisco e Killer Frost
Conoscendo la tendenza della CW e della DC Comics a ricoprire di tragedie i propri personaggi l’esito di questa puntata era quasi scontato ma comunque ci troviamo di fronte un episodio molto interessante non tanto per il comparto action ma per l’interazione tra Barry e i personaggi. Snart fa da grillo parlante per il nostro eroe oltre che da complice facendogli capire che nonostante Savitar sia una sua versione futura e malvagia in lui non vede la spietatezza necessaria per cedere al lato oscuro. (quando rivedremo Wentworth Miller e la Rogue gallery in Flash in tutto il loro splendore?)
Con un gran spirito di fanservice Infantino Street è pieno di citazioni e omaggi alla serie e al cinema (Star Wars e Indiana Jones soprattutto). Nella sede della A.R.G.U.S. vediamo per esempio le celle della suicide Squad apparsa in Arrow e forse anche qualche anticipazione su villain futuri ( una delle celle infatti è targata Cheetah)
Nonostante si sapesse da molto cosa sarebbe successo, il finale della puntata, e questo è forse il suo più grande pregio, è molto aperto: come si concluderà lo scontro tra Savitar e Flash e come si comporterà il nostro eroe è ancora tutto da scoprire. Discesa verso l’oscurità o riscossa verso la luce?

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