#IlTronoDiSpade / Si, ce l’ho con te George.

Daniele D'urso

Mi sento un po’ come il marito che torna dal lavoro in anticipo e trova la moglie a letto con un altro…. la sensazione è proprio quella, ma riavvolgiamo il nastro dall’inizio.

È di pochi giorni fa la notizia che il sesto libro della saga delle Cronache del Giaccio e del Fuoco non vedrà la luce prima del prossimo inverno, l’articolo completo, scritto dalla nostra Giusy, potete trovarlo qui.

Probabilmente per chi conosce Martin tutto sommato non è poi una cosi grande novità, è per sua stessa ammissione uno scrittore tremendamente lento che non rispetta quasi mai le scadenze degli editor (forse lo amiamo anche per questo). Il  farci attendere è sempre stato finalizzato alla qualità del suo ben riuscito lavoro, consapevoli che non avrebbe mai tradito queste interminabili attese.

E allora dov’è il problema?

Sta nel fatto che ad aprile come ogni anno uscirà la nuova stagione de Il Trono di Spade la serie HBO trasposizione dell’opera di Martin. Come molti sanno, ogni stagione si basa grossomodo su un intero libro della saga, che per ora è ferma a cinque. Con la sesta stagione alle porte, la serie Tv scavalcherà il libro, relegando l’opera scritta in secondo piano e con molta probabilità massacrandoci di spoiler.

Martin si è giustificando dicendo che, come successo nelle altre stagioni, ci saranno delle differenze sostanziali e che i libri e la serie prenderanno delle strade diverse (con degli archi narrativi completamente opposti).

Non so voi, ma da vecchio lettore della saga mi sento palesemente tradito e incazzato nero.

Come appunto il marito che trova la moglie a letto con un altro, in questo caso la serie HBO.

Perché si, il grande macchinario dello show business non si discute, sicuramente ci sono forti motivazioni economiche per cui la serie non è stata fermata per un anno, ma c’è anche dell’altro. Qui c’è la caduta di stile di un uomo apprezzato da molti, il tradimento in primis di uno scrittore verso se stesso, permettendo che la propria vocazione venisse calpestata dai grandi network.

Martin ha tradito un’intera generazione di persone che lo avevano apprezzato e fatto conoscere al mondo, pubblicizzandolo ed osannandolo. Ha tradito quelli che realmente lo amavano perché, non me ne vogliano coloro che amano la serie TV, i libri  sono tutta un’altra cosa.

Ha tradito chi per primo aveva creduto in lui, chi aveva sposato il suo progetto fin dal lontano 1996 aspettando di anno in anno che i nuovi capitoli venissero pubblicati, e che ora deve vedere tutto rovinato dal potere dei media.

In questo momento non ha solo screditato definitivamente la sua opera, ma ha screditato se stesso. Ha venduto i suoi ideali e le sue convinzioni ad altri, in nome di qualcosa che, diciamocela tutta, ha minore qualità ma fa più successo.

Si è trasformato in quella moglie traditrice che sperpera la fiducia e la comprensione di chi è rimasto fedele in questo lungo matrimonio, optando per qualcuno di più giovane e aitante.

“Credetemi, non mi dà alcun piacere scrivere queste parole. Siete delusi, e non siete i soli. I miei editori e redattori sono delusi, Hbo è delusa, i miei agenti ed editori esteri e traduttori sono delusi… Ma nessuno potrebbe mai essere più deluso di me“.

Mi dispiace George, ma non posso perdonarti. Le tue scuse non mi bastano, avresti dovuto pensarci prima. Credi davvero che due righe scritte di fretta possano bastare? Sanno tanto di presa in giro, proprio come quando la moglie colta in flagrante  ti dice “Non è come sembra, posso spiegare tutto”.

Non c’è nulla da spiegare, George. Il tradimento non si perdona.


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