#Joy / …ma c’è poco di gioioso.

Fabrizio Mancini

David O. Russell confeziona un’altra favola americana di quelle che solo Frank Capra sapeva fare.

Il film ha una base forte: una giovane madre con una famiglia disastrata e la sua lotta per sopravvivere e realizzare il proprio sogno. Parliamo ovviamente del classico sogno americano. Eppure non convince del tutto. Jennifer Lawrencedomina la scena monopolizzando il film, ma per quanto sia impeccabile (nomination agli Oscar scontata e meritata) non è comunque ai livelli di quello che questa coppia regista-attrice ci ha abituati nei precedenti Il Lato Positivo e American Hustle, dove la Lawrence, anche se meno presente, aveva una forza e un’intensità impareggiabili. Di contorno il solito cast di nomi giganteschi, tipico dei film di Russell: De NiroRosselliniCooper e il meno noto ma comunque bravo Édgar Ramirez.

È nella storia che qualcosa non funziona. Il personaggio di Joy Mangano si scontra continuamente con le stesse cose, incomprensioni familiari e difficoltà economiche, quel poco di diverso che c’è non viene approfondito e della protagonista scopriamo sempre un solo profilo. Dopotutto è una storia biografica, sono le più complicate da sceneggiare, perché la vita è spesso noiosa e sopratutto ripetitiva, ma se cambi troppo finisce che di bigrafico ne resta poco. C’è da dire che Russell ci ha provato a renderlo più vivace, è nel suo stile, peccato non abbastanza.

Alla fine è un buon film da vedere se non avete da fare. 

In uscita Giovedì 28 Gennaio


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