#RWLion / JUSTICE LEAGUE OF AMERICA #4 – RINASCITA

Fabrizio Nocerino

Con la fine dell’estate, tutti torniamo alla routine…anche la Justice League Of America!

Dopo esserci lasciati alle spalle il cross-over Justice League vs. Suicide Squad, é tempo di aprire una nuova era per il supergruppo: un era fatta di eroi umani, non divinitá.
Il mondo deve poter tornare a fidarsi della Justice League e, con questo obiettivo in mente, Steve OrlandoIvan Reis ci portano dritti in questo numero prologo di JLA.
JLA #1 di Ivan Reis.

Complici gli avvenimenti dell’arco narrativo precedente, come giá detto, per Batman é tempo di mettere in pratica il suo piano.
La creazione di un nuovo ramo della Justice League, in grado di affrontare “minacce reali” e cercare di rimanere con i piedi ben saldi per terra.

Orlando, autore decisamente diverso dal “collega” Bryan Hitch, decide dunque di concentrarsi sull’adunata del gruppo, il richiamo alle armi del Cavaliere Oscuro e l’unione di queste personalitá estremamente diverse sotto un’unica ala.

Il raduno parte da Black Canary, la “coscienza”, continuando con Lobo, la scheggia impazzita, l’Uomo, il bastardofigliodunkane in grado di offrire tanto humor ma anche una impressionante potenza di fuoco a disposizione del gruppo, finisce con Vixen, la modella, l’imprenditrice, l’icona amata dal popolo, il “volto pubblico” di questo nuovo gruppo.

Arriva poi il momento dei piú giovani come Ray, l’Atomo e Killer Frost, tre volti nuovi dell’Universo DC Rinato in grado di poter offrire uno sguardo ad un’America giovane, insicura, multietnica ed aperta.
Non a caso, insieme a Vixen saranno protagonisti di quattro one-shot che approfondiranno le loro origini.

In sostanza, le prime venti pagine della nuova JLA sono solamente un antipasto di ció che verrá, ponendo le basi per una gustosa combinazione di elementi in grado di offrire nuovi scenari, presentati splendidamente da un Ivan Reis in forma straordinaria, espressivo e fedele alla scuola della Distinta Concorrenza nella “presentazione” del supereroe.

Posti di fronte a minacce di ogni tipo, i membri della Justice League Of America guidati da Batman sembrano piú degli Outsiders, ma é proprio qui il bello: un concetto ben consolidato nella continuity DC che viene “promosso” a qualcosa di piú.
Teen Titans #3 di Chris Burnham.

Doppio capitolo per i Giovani Titani, ancora alle prese con lo story-arc introduttivo “Damian Knows Best”.

Accerchiati e presi d’assalto dal Pugno del Demone, un misterioso gruppo di giovani assassini spuntato fuori dalla mente malvagia di Ra’s al Ghul, i Teen Titans si confrontano al meglio per sigillare la loro alleanza in vista del pericolo.

Il lavoro dello scrittore Benjamin Percy e dell’artista Khoi Pham é notevole: tramite l’accettazione del passato tormentato di Damian Wayne, il gruppo intero di Titani mostra la propria personale crescita, evidenziando come, nonostante la differenza d’etá, il legame tra i Robin ed i Teen Titans resti sempre importantissimo.Teen Titans #4 di Chris Burnham.

La scoperta di una “famiglia disfunzionale” permette anche un rallentamento nella narrazione, fondamentale affinché le meccaniche e le dinamiche del gruppo vengano approfondite, non solo tra i protagonisti ma anche dagli avversari. Il Pugno del Demone é una minaccia perfetta che si inserisce sí in un canone classico ma permette anche l’esplorazione, come giá detto, del carattere di Robin in relazione alla sua minacciosa ereditá.

Nel secondo episodio del numero torniamo peró a ritmi elevati, con in gioco l’intera salvezza del gruppo ed un duello vecchio stile con lava, spade e acrobazie, tutto sotto l’occhio vigile della Testa del Demone.
Le scelte di Damian Wayne riaccendono la scintilla spenta nel cuore dei Giovani Titanti, pronti a tuffarsi nel pericolo per il loro nuovo compagno in uno dei numeri migliori della serie finora, ad un passo dalla conclusione.

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