#RWLION / JUSTICE LEAGUE VS. SUICIDE SQUAD RINASCITA 2

Justice League Vs. Suicide Squad #2
Fabrizio Nocerino

É passato un mese, il caldo ci ha raggiunti ed abbiamo cominciato a bramare le spiaggie ed un po’ di relax: come sempre, in questo periodo anche Hollywood si risveglia e non c’é niente di meglio di leggere Hollywood su carta sotto l’ombrellone, inzuppati nella salsa del Vignetta tratta da Justice League Vs. Suicide Squad #2.DC Universe, per goderci al meglio il grande blockbuster Justice League Vs. Suicide Squad.

Alla fine del #1, eravamo rimasti con cocci da raccogliere e solo un piccolo assaggio del conflitto tra il team guidato dal Cavaliere Oscuro e l’Uomo d’Acciaio contro la squadra di folli maniaci di Amanda Waller. 
Proprio su questo punto fondamentale, Batman aveva puntato i piedi, convincendo la Justice League ad agire in maniera decisiva nei confronti della Task Force X, attaccandola durante una rischiosa missione su un’isola del pacifico.

Dopo una soleggiata scazzottata, la criocineta Killer Frost aveva segnato il punto decisivo per la Suicide Squad, intrappolando la Justice League in un enorme blocco di ghiaccio e permettendo al suo team di tornare vittorioso a casa base.

Nel frattempo, la vera minaccia si muoveva nelle ombre, raccogliendo accoliti e potere, radunando un gruppo di villains di primo livello per muovere un assalto totale a Belle Reve ed avere vendetta sulla Waller.

Il grande nemico della serie, Maxwell Lord, ha fatto la sua comparsa in scena e attirato su di sé l’attenzione del lettore: é praticamente impossibile resistere al fascino diabolico del telepate, un personaggio crudele e sempre pronto a fare la sua mossa, sfruttando l’oscuritá nella psiche e nell’animo dei suoi avversari.

All’apertura di questo Justice League Vs. Suicide Squad #2, Amanda Waller e Batman si confrontano sulla prossima mossa e sul modus operandi dell’una e dell’altra squadra, mostrando come ognuna di loro possa portare qualcosa di nuovo nella “lotta ai mali del mondo”.
Vignetta tratta da Justice League Vs. Suicide Squad #2.
Le divergenze d’opinione vengono ben sottolineate dallo scrittore dell’evento Joshua Williamson, in questa prima parte accompagnato da un buono, ma non esaltante, Jesus Merino ai disegni.

Il cuore del numero si divide in due, intanto: se da una parte abbiamo l’interazione tra Wonder Woman e Harley Quinn, Aquaman e Killer Croc, Superman e Frost, Capitan Boomerang e Flash, dall’altra c’é il team di antagonisti che lentamente mette in atto il suo piano di morte e vendetta nei confronti della loro ex-carceriera.

LoboJohnny Sorrowl’Imperatrice di SmeraldoRustamDr. Polaris, nomi che risuonano alle orecchie dei piú avvezzi alla continuity DC e che vengono qui introdotti per la prima volta in una nuova forma, con un nuovo passato ed un terribile segreto che diventerá il casus belli sul quale costruire l’intero conflitto della serie.

Sotto questa particolare luce, Williamson riesce a brillare, inserendo spunti molto interessanti nell’intreccio tra le parti interessate, evitando di spingere al massimo gli scontri fisici e dando ad ogni grande scontro il suo momento preciso, cercando di contenere dunque per poi dare piú enfasi all’azione che, non neghiamolo, é il fulcro di ogni eventone.

Vignetta tratta da Justice League Vs. Suicide Squad #2.

Proprio per questo motivo, il primo episodio con Jesus Merino risulta un brusco rallentamento, specialmente se posto a confronto con il successivo numero con Fernando Pasarin ai disegni, concentrato molto di piú sullo scontro tra le forze combinate di Suicide Squad e Justice League contro il gruppo di Lord.

La lettura, dunque, inciampa un po’ in immancabile esposizione di trame e sottotrame, ma niente che porti la noia od altro; come giá detto, il bilanciamento e l’equilibrio tra due parti comunque importanti della storia risulta godibile e piú scorrevole di quanto ci si aspetti, arrivando gasati alla fine del secondo numero contenuto in questo albo e rimanendo col fiato sospeso di fronte al ritrovamento di un artefatto oscuro del DC Universe.

Teen Titans #1, al terzo ed ultimo slot di questo albo, comincia il suo percorso e per Benjamin PercyJonboy Meyers é arrivato il momento di rivelare le motivazioni del giovane Damian Wayne, che nello scorso numero ha imprigionato Beast BoyKid FlashRavenStarfire, gli ultimi membri della precedente formazione dei Giovani Titani.

Anche qui é il confronto tra i vari personaggi ad essere centrale: il vero nemico della serie viene rivelato solamente alla fine del numero e tutto é concentrato su quello che Damian pensa dei Titani, su quello che hanno fatto finora e su quello che potranno fare con lui alla guida.
Vignetta tratta da Teen Titans #1.
Certo, siamo ancora alle fasi iniziali della storia ma é una buona lettura che stacca da un evento decisamente piú pesante ed oscuro, complice anche un ottimo Jonboy Meyers, colorato splendidamente ed in grado di regalare un’atmosfera unica e distinta alla storia.

La determinazione del Figlio del Pipistrello sicuramente intimorisce il resto del gruppo, ancora sconvolto da una tremenda perdita; tuttavia, proprio come nei migliori super-gruppi, sará necessario ritrovare la coesione e la forza nell’unitá per far fronte alla minaccia in arrivo.


Comments are closed.