#KaijuClub/ Yamazaki 18 Years: Tokusatsu – La Recensione

Daniel Spanò

Dopo un anno di attesa, il Gentlemen Kaiju Club ritorna al Lucca Comics and Games con un nuovo capitolo dell’universo Yamazaki: “Tokusatsu”.

In questo nuovo albo troviamo un cambio di formazione nel team creativo: Paolo Villanelli subentra al creatore della red baroness, Emanuel Simeoni.

La storia, a differenza dei numeri precedenti, è divisa in 4 capitoli collegati tra loro e vede l’ingresso di nuovi personaggi facenti parte di un diverso universo rispetto a quello che conosciamo già, combattenti affetti da insensibilità congenita al dolore con anidrosi, i Kyodai Defender, membri dei G.A.C. (Giant Army Combatives), una forza creata per rispondere agli attacchi dei Kaiju in ambienti urbani a mani nude.

Impostato come un tributo ai film tokusatsu giapponesi, in particolare ad Ultraman, questo capitolo di Yamazaki non manca però di marcare la sua vena citazionistica, Stephen-h e Noah Carter in primis, ma soprattutto accentua una forte introspezione alla natura dei protagonisti, affetti da una malattia che li porta ad un’aspettativa di vita pari a 25 anni; motivo per cui hanno deciso di entrare a far parte di questo programma sperimentale, divisi tra sentimenti personali e cruda accettazione della loro situazione, tutto condito dalla fantascienza quantistica di Diego Cajelli che riesce magistralmente a spiegare e dare un senso a tutto senza appesantire la narrazione, demolendo, come lui stesso spiega nella prefazione di Yamazaki 18 Years Apocrypha, il pericolo del “quantistico” come lasciapassare, come “polvere di fata”.

Un capitolo, questo Tokusatsu, che esntusiama, che afferma la potenza del Kaiju Club e delle loro idee, che amplia ancora di più un vasto multiverso di improbabili ed eccitanti situazioni, che ci fa venire voglia di tuffarci in un wormhole per arrivare subito alla prossima Lucca Comics and Games.

Il Kaiju Club quindi non si ferma e con la cover di Sara Pichelli, che firma la versione limitata a 250 copie, “Yamazaki 18 years: Tokusatsu” si classifica al primo posto dei “must have” di questa Lucca!


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