#KingsmanSpyOperazioneUNCLE / Agenti segreti e risate sono un sodalizio inarrestabile

Fabrizio Mancini

L’altro giorno ho visto il trailer del nuovo film di Sasha Baron Cohen. Voi lo avete visto? Si chiama Grimbsy. La trama per ora ci dice di un fenomenale agente segreto britannico, interpretato da quel mito di Mark Strong che si trova costretto a lavorare con il fratello, un hooligan dannatamente stupido, ovviamente Sasha Baron Cohen. La cosa mi ha fatto riflettere, non sull’insuperabile follia che contraddistingue Sasha Baron Cohen che porto sempre nel cuore, ma sul genere: una spy-action comedy. Mark Strong lo avevo visto di recente nei panni di Merlino… no! Che pensate?! Parlo di Kingsman, tratto da un fumetto che ricalca lo charme e l’eleganze che esercita un classico BondColin Firth è semplicemente perfetto come super agente così come Samuel L. Jackson nei panni di un meraviglioso cattivo. Il film rievoca Bond in tante altre cose, anzi Colin e Samuel ne parlano proprio, è un genere che a loro piace molto, ma come loro stessi ricorderanno, non si trovano in quel genere di film.

Un altro che ho trovato fenomenale è SpyMelissa McCarthy è travolgente, Jason Statham più di tutti ha un personaggio decisamente spettacolare che prende in giro se stesso, non se stesso il personaggio, ma l’attore e un Jude Law perfettamente bondiamo. Nel film un agente da scrivania è costretta a passare sul campo mostrando doti enormi; detta così sembra una cosa blanda, ma avete presente quando si dice “succede di tutto”? Beh sì, succede proprio qualsiasi cosa, e non si smette di ridere.

L’ultimo film che ho visto di questo genere è Operazione U.N.C.L.E. Dalla martoriata ambientazione di spionaggio ambientato durante la guerra fredda, la storia è molto fresca e audace, moderna e divertente.
L’uomo d’acciaio Herny Cavil e il Ranger solitario Armie Hammer sono due agenti di fazioni opposte, rispettivamente CIA e KGB costretti a lavorare insieme. La strana coppia funziona, più nei personaggi che negli attori: i due agenti litigano persino sulla moda femminile in un momento davvero esilarante. Credo che sia uno dei pochi, se non l’unico film, dove persino i tedeschi non sono i veri cattivi, ma lo sono gli italiani. Che storia!

Commedie simili ci sono sempre state, ma a mio avviso rientravano nella media delle commedie d’azione come se ne trovavano tante e non avevano un appeal travolgente. Per quanto siano tutti e tre stilisticamente molto diversi, questi tre film, tutti a tema spionaggio, sono ottimi film, divertenti e spassosi che possiamo vedere e rivedere. Inoltre riescono a trovare spazio momenti più profondi e momenti più cupi. È già difficile far ridere, ma farlo in maniera genuina mischiandolo con il dramma è ancora più complicato. Il fascino delle spie sembra esercitare di nuovo la sua influenza ma con una prepotente nota comica o assurda. In Kingsman sembrano quasi dei supereroi per quanto sono forti (basti ricordare che sono tratti da fumetti di Mark Millar, creatore di Kick-Ass e Civil War, fate un po’ voi). Ovviamente anche in Spy e Operazione U.N.C.L.E. ci sono dimostrazioni di forza, ma quasi nella norma, la loro assurdità è più negli eventi che colpiscono i protagonisti; in Spy i personaggi principali sono quasi tutti fulcri di comicità. Insomma quasi alla faccia del vero James Bond, ma c’è da dire che se quella di 007 è la saga più longeva del cinema un motivo ci sarà, e i suoi ingredienti funzionano sempre.

Questi tre film sono dei piccoli gioielli. Perché il cinema non è solo azione pura, non è solo immagine, non è solo grandi risate, non è solo grandi lacrime. Il cinema è anche questo, storie meravigliosamente narrate che riescono ad amalgamare tutto questo in una storia avvincente.


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