#LeConsiderazioniDelDarthLord / Le Iene : No, non è un pesce d’Aprile

Daniel Spanò

La disinformazione in Italia è una costante. Gran parte di questa disinformazione è frutto anche dell’uso smodato e per nulla controllato dei Social Networks.

Oggigiorno, infatti, il numero di persone che si “informa” sui canali social è probabilmente superiore a quelli che lo fanno tramite i canali ufficiali.

Perchè? Perchè è più facile: semplicemente ti compaiono tra la foto del compleanno del tuo amico e la tua canzone preferita.

Questo però lo sapevamo già: quante volte abbiamo letto post che rasentavano il verosimile condivisi da amici? Personalmente? Tante.

Il problema però si pone quando anche quella che fino all’altro ieri ritenevi una fonte abbastanza attendibile, cade nella trappola.

Si è scatenata una vera è propria guerra sul web dopo il servizio di ieri delle Iene (qui il video) su quello che ad oggi può essere ritenuto l’altro pezzo del mercato del fumetto: il Manga.

Per sintetizzare, mi basta citare una delle prime frasi di Nadia Toffa, autrice del servizio:

“Ma manga vuole anche dire Sesso, cartoni porno; e porno in giappone vuole anche dire bambine”

Senza voler stare qui a citare wikipedia, il che sarebbe anche inutile, esistono svariati tipi di manga, e sì, anche quelli “porno“, come li definisce la Toffa.

Non sono mai stato un gran lettore di manga, anzi probabilmente nella mia vita ne avrò letti una decina, ma se c’è una cosa di cui sono certo è questa: Manga non vuol dire necessariamente Porno e Manga Porno non vuol dire assolutamente Bambine.

Ovviamente per i lettori/appassionati questo servizio non avrà alcuna ripercussione; conosco tante persone che settimanalmente passano in fumetteria ad acquistare questo tipo di prodotto e di certo non hanno l’aria di pedofili; il problema, come sempre, sarà di quei poveri “fumettari” che hanno a che fare con le mamme del terzo millennio che, in puro stile bufala social, creeranno un falso allarmismo e tante grane.

Ancora una volta l’Italia ha messo in mostra il suo lato peggiore, il lato ignorante, mettendo ancora di più in risalto il divario che c’è tra noi e le altre culture, dove evidentemente non vieni marchiato con la lettera scarlatta se acquisti e leggi Hentai.

Ah dimenticavo! Lo sapevate che dal 1 Maggio 2016 Facebook sarà a pagamento? Se condividi questo articolo potrai avere il tuo profilo completamente gratis!


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