#ManFont / 18 Days: il Mahabharata secondo Morrison – Recensione

Flavia Bazzano

Siamo al termine della terza era, la corrotta età del ferro in cui potere e avidità hanno imperversato portando decadenza e rovina. Squillano le trombe e i super guerrieri sono alle porte dello scontro: da una parte i fratelli Pandava, dall’altra il re Duryodhana, ognuno con i propri maestri, consiglieri ed amici. Fratelli contro fratelli, i due schieramenti si preparano ad affrontare i diciotto giorni di guerra al termine del quale la terra potrà risorgere oppure sarà inghiottita in un’oscurità senza fine.

ManFont inaugura la collana “MF Project” con il primo dei cinque volumi di 18 Days, la monumentale opera di Grant Morrison ispirata al Mahabarata. Il primo giorno della mitica battaglia si apre introducendo il lettore alle vicende che stanno per compiersi sul mega continente Bharat, in un setting tra l’antico e il futuristico che sembra uscito da un sogno di Angus McKie. Gli stessi personaggi sono, come li definisce Morrison: “ibridi superfighi carne-tecnologia”, ovvero dei semidei cromati e più potenti di qualunque supereroe. Come se non bastasse, questi super umani frutto di un grandioso character design non sono elementi isolati. Questi incredibili combattenti dalle fattezze umanoidi, bestiali o demoniache si scontrano brulicando sulle pagine in titanici eserciti di cui non si vede la fine. Sono davvero “superfighi” questi pseudo cyborg dai colori sgargianti, e non solo per le loro armature, ma anche per la genuinità delle emozioni che provano: paura, angoscia, ma anche coraggio e furore. Lo spettro emotivo dei guerrieri è la cassa di risonanza attraverso la quale si rivela la drammaticità della guerra. Morrison riesce dove Peter Brook non era riuscito, restituendo alla “grande storia dei discendenti di Bharata” (per noi contemporanei di difficile immedesimazione) tutta la sua originaria forza evocativa.

Sarà ormai chiaro al lettore che 18 Days non è un fumetto per tutti. Niente paura, la lettura del Mahabharata non è un requisito indispensabile per godere della ricchezza di questo fumetto, ma è innegabile che solo una conoscenza base delle vicende raccontate poema renderà l’esperienza di lettura davvero completa. Il fatto che Morrison non abbia volutamente spiegato determinati eventi o particolari azioni che si vedranno in questo primo volume è comunque un elemento di grande valore (in realtà lo ha fatto, ma in un’altra pubblicazione che consigliamo caldamente). Pur affrontando una materia oggettivamente complessa, non troviamo didascalie lunghe, nessuno “spiegone” soffoca la scena: le immagini parlano da sole.

Qualcuno, sbigottito nel vedere Krishna e le altre figure del pantheon indiano potrebbe chiedersi se il fumetto abbia il diritto di trattare la materia sacra? La nostra risposta non può che essere “sì”, (come d’altronde ne hanno diritto il cinema, la pittura, la scultura ecc.), specialmente se lo fanno attraverso un’opera di enorme pregio come 18 Days. Grant Morrison, costruisce ai suoi dei una cattedrale maestosa, un pezzo unico per maestosità, che incanta e atterrisce persino noi, lettori della quarta era.

 

Titolo: 18 days

Volume: 1

Collana: MF Project

Casa editrice: ManFont

Autore: Grant Morrison

Formato: 16×24 brossurato, copertina soft touch

Prezzo: 14.50 €


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